Chomsky, posti esauriti: si trasloca

Successo travolgente, la conferenza sarà dirottata alla Sala Tripcovich

Un successo così strepitoso non se lo aspettava nessuno. Tantomeno un numero di iscrizioni alla conferenza da “pre-prenotare” on-line degno di un concerto rock. Sala Saturnia della Stazione marittima già in “over-booking”, dunque si cambia sede e si va alla Sala Tripcovich (934 posti al posto di 500). Pronti, se la marea salirà ancora, a optare per una terza e più grande sede. Il linguista Noam Chomsky, invitato dalla Sissa il 17 settembre per il conferimento di un dottorato honoris causa, e per una conferenza pubblica nel pomeriggio dello stesso giorno organizzata d’intesa con il Comune, ha attirato in pochissime ore ben oltre le 500 previste prenotazioni.

Una corsa verso un indubitabile evento: Chomsky, professore emerito di linguistica al Massachusetts Institute of Technology (Mit), 100 libri, 37 lauree honoris causa in tutto il mondo, è lo studioso più citato in assoluto, anche per il fervido impegno sociale e politico (contro il liberismo Usa, contro l’informazione manipolata, e a suo tempo contro la guerra in Vietnam).

«Visto l’enorme interesse che l’evento ha suscitato - dice la Sissa -, ben oltre le più rosee aspettative, in accordo con il Comune abbiamo deciso di spostare la conferenza alla Sala Tripcovich in largo Santos 1, sempre alle 17.30». Le iscrizioni on-line restano aperte fino al 10 settembre. Ci si può mettere in lista d’attesa all’indirizzo www.sissa.it/chomsky. Anche se non è impossibile presumere che in poche ore andranno esauriti i nuovi posti messi a disposizione. Chi si è già iscritto riceverà a breve via e-mail la comunicazione dell’inclusione nella lista degli iscritti, e il 17 settembre dovrà presentarsi ben per tempo, portando con sè l’invito stampato (in caso di impedimento è possibile disdire).

«Aprire altre sale alla Stazione marittima usando dei video non sarebbe stata la stessa cosa - dice il sindaco Cosolini -, e dunque abbiamo optato per la Sala Tripcovich e i suoi oltre 900 posti. Sarebbe stato bello invitare Chomsky al Teatro Verdi, ma il costo è esattamente il doppio». Non è però escluso, a seconda dei flussi di prenotazione che si constateranno nell’arco dei prossimi 4-5 giorni, che si cambi idea un’altra volta. E che si sposti l’appuntamento proprio al Verdi. Mentre si sta sfiorando anche l’idea, se la valanga di “chomskiani” dovesse diventare davvero incontenibile, di dirottare la conferenza al Palasport (comunale). Ma si può immaginare una conferenza da stadio?

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