A Gradisca la Lega prima mostra i muscoli poi media con le civiche

Gradisca«A Gradisca il centrodestra dialogherà». Arriva la presa di posizione del segretario provinciale della Lega, Fabio Verzegnassi, a spegnere sul nascere alcune frizioni nate nei giorni scorsi...

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«A Gradisca il centrodestra dialogherà». Arriva la presa di posizione del segretario provinciale della Lega, Fabio Verzegnassi, a spegnere sul nascere alcune frizioni nate nei giorni scorsi fra il partito di Matteo Salvini e i rappresentanti delle liste civiche vicine al centrodestra nel consiglio comunale della Fortezza.

A dare fuoco alle polveri erano state alcune dichiarazioni del referente locale leghista. Alessandro Ballaben, aveva affermato senza mezze misure che sui programmi ed eventuali alleanze le forze politiche interessate avrebbero dovuto «bussare alle porte della Lega» e aveva parlato di un’imminente chiusura della propria lista, con tanto di doppio profilo di candidato sindaco già pronto: «Uno interno ed uno esterno al partito». Una dimostrazione di forza che non era piaciuta ai “civici” Valter Cocco, Alessandra Fornasir e Diego Ravasin, che hanno replicato rivendicando il fatto di avere rappresentato sui banchi di palazzo Torriani anni anche le politiche del centrodestra “istituzionale”. E di meritare, dunque, maggiore coinvolgimento e rispetto, dicendosi pronti ad andare anche per proprio conto: «Se l'atteggiamento leghista rimarrà questo, nulla vieta di sostenere un candidato non di centrodestra, o di presentarne uno nostro».

Verzegnassi si traveste da pompiere e porge un ramo d’ulivo alle civiche gradiscane. «Il rispetto e la riconoscenza per il loro lavoro non è in discussione - premette Verzegnassi -. Certe dichiarazioni avevano un senso generale ma non riferibile necessariamente ai nostri possibili alleati. Chiaro che la Lega si propone come un soggetto “forte” di un’eventuale coalizione ed è indiscutibile che certi temi siano per noi difficilmente negoziabili, ma non vogliamo imporre nulla a nessuno. Abbiamo voglia di dialogare con quanti credono in un rilancio di Gradisca e il primo naturale interlocutore rimangono le civiche del centrodestra gradiscano». —



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