A Spalato un hotel in un’ala del convento

Struttura dei francescani in concessione: nell’albergo Pax andranno rispettate regole come quella del silenzio dalle 23 alle 8



L'hanno definito un albergo cristiano, dove poter soggiornare in tutta calma, e dove il silenzio dovrà regnare sovrano dalle 23 alle 8 del mattino successivo. Senza strappi alle regole. Tra poche settimane aprirà i battenti un hotel del tutto particolare, non costruito ex novo ma sistemato in un'ala del Chiericato francescano situato nel quartiere spalatino di Trstenik. L’impianto ricettivo sarà ospitato insomma nel convento francescano della città di San Doimo e dunque, trattandosi di edificio religioso, il comportamento della clientela dovrà essere consono. Lo ha sottolineato il guardiano (dal 2016) del convento di Trstenik, fra’ Domagoj Runje: «Non riceveremo dal titolare dell'albergo un importo fisso, ma una determinata percentuale» sulle «entrate complessive. Trattandosi di una sezione del Chiericato, dovranno venire rispettate rigorosamente le regole del monastero e non saranno ammessi eccessi. In caso contrario il contratto di concessione verrà rescisso».

L'hotel, che si chiamerà Pax e i cui servizi sono già presenti su Internet, avrà 39 stanze, buona parte delle quali con vista sull'insenatura di Trstenik mentre le altre si affacceranno sulla piazza di fronte alla chiesa del Santissimo Redentore che si trova nell'ambito del convento. Il proprietario del nuovo hotel, l'imprenditore 40enne Ivan Livaković, non ha dubbi: «Non saremo in concorrenza con gli altri alberghi della città. Le stanze del “Pax” avranno no più di 14 metri quadrati, ma il vantaggio starà nella tranquillità del sito, dove poter ritemprare lo spirito, disintossicandosi dallo stress della quotidianità. In sinergia con i francescani - ha precisato ancoa Livaković - abbiamo voluto dare vita a un ambiente finora inutilizzato, che potrà rispendere soprattutto alle esigenze di quei pellegrini diretti verso il santuario di Medjugorje, in Bosnia Erzegovina. Sapremo soddisfare anche le volontà di quegli ospiti che faranno tappa al Pax alla ricerca di serenità e silenzio, in stretto contatto con i religiosi».

I prezzi? Livaković ha annunciato che «il pernottamento in camera doppia, colazione compresa, costerà non oltre 500 kune», poco più di 67 euro: «Voglio anche precisare - ha aggiunto l’imprenditore - che gli stipendi dei nostri dipendenti non saranno bassi come in alcune imprese alberghiere. Vogliamo rispettare i principi cristiani, ben sapendo che avere occupati contenti delle loro retribuzioni aiuta ad avere clienti soddisfatti, pronti a tornare». Il contratto di locazione tra i frati e Livakovic è di durata pluriennale, ma le parti non hanno voluto rendere noti i dettagli di un accordo che non ha precedenti in Croazia. —



Riproduzione riservata © Il Piccolo