A Staranzano si adotta una pianta: cittadini tutori diretti del verde

. Prende il via a Staranzano l’iniziativa “Adotta una pianta”, un progetto partecipativo assieme ai cittadini che mette al centro la tutela dell’ambiente con l’obiettivo di diffondere lo spirito di corresponsabilità nella gestione del verde pubblico, il valore di piante e alberi come custodi del pianeta, i migliori organismi capaci di limitare l’aumento della CO2. Il Comune, dunque, vuole dare la possibilità alle persone di contribuire attivamente alla qualità del verde urbano e all’estensione delle superfici verdi, acquistando piante e alberi individuati nel piano del verde urbano e che andranno ad arricchire sostituendo o incrementando il patrimonio arboreo. Un modo nuovo, insomma, per prendersi cura del territorio.
Per adottare una pianta bisogna recarsi nei punti di distribuzione per ritirare il buono gratuito, scegliere la pianta, il fiore o l’albero sulla base del piano di censimento e programmazione del piano del verde, lasciare un indirizzo di posta elettronica e si riceverà un buono numerato “personalizzato”. Successivamente verrà informato sempre tramite e-mail dove sarà collocata la pianta prescelta. Il buono, inoltre, si potrà trovare ogni sabato di dicembre in piazza Dante, dove viene allestito un punto d’incontro. In alternativa ci si potrà rivolgere a Staranzano Inn di via Trieste 93/95, partner dell’iniziativa. Il buono può essere utilizzato anche come regalo sotto l’albero di Natale, specie per le imminenti festività. «L’iniziativa – spiega l’assessore Manuela Tomadin, con delega anche alla Gestione del Territorio – si inserisce attivamente nella programmazione del piano del verde che non è uno strumento rigido, anzi subisce continui aggiornamenti in relazione alla vita delle piante e della comunità. L’amministrazione è aperta a valutare tutte le proposte che i cittadini vogliono portare per migliorare la fruizione e l’uso delle aree verdi, riconoscendo nella cittadinanza attiva un valore per l’intera comunità di elaborare e condividere la gestione del bene pubblico e dell’ambiente. Quindi conoscere, progettare e curare assieme il verde urbano». Tomadin ha sottolineato che per portare avanti un progetto ambientale del genere, gli uffici competenti hanno redatto oltre 100 schede per le 52 aree verdi pubbliche.—
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