Affitti proibitivi per 41 famiglie e crescono le richieste di aiuti

Stanziati quasi 102 mila euro per venire incontro alle persone in difficoltà L’identikit dei beneficiari parla di stranieri, giovani coppie ma anche single 
Bumbaca Gorizia Gradisca il centro
Bumbaca Gorizia Gradisca il centro



È un fenomeno crescente il ricorso all’aiuto pubblico nell’abbattimento dei canoni di locazione. Ammonta a 101.783 euro a Gradisca il fabbisogno accertato quest’anno per i contributi taglia-affitti. Una somma che ora sarà ripartita fra 41 aventi diritto, cifra in leggero aumento rispetto a quelle “record” degli ultimi due anni: le domande ritenute ammissibili (su 42 pervenute) dall’amministrazione comunale retta dal sindaco Linda Tomasinsig sono il doppio rispetto a un lustro fa. Con un recente atto l’esecutivo ha definitivamente identificato l’effettiva somma da ripartire fra i cittadini aventi diritto.

Il bando pubblico per la concessione di contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione riguardava le spese sostenute nell’anno precedente sugli immobili di proprietà sia pubblica (esclusa edilizia sovvenzionata) sia privata. Tale somma è stata richiesta alla Regione (ai sensi della Legge regionale numero 6 del 2003 e della Legge numero 431 del 1998). Il 10% del fabbisogno (circa 10.200 euro) è a carico del bilancio comunale di Gradisca. Si tratta di una posta che andrà a integrare il contributo distribuito fra i cittadini aventi diritto. Una quota pari a non meno del 50%, ovvero un importo complessivo di 55. 900 euro dei fondi disponibili, sarà riservata esclusivamente a persone di età inferiore a 35 anni, questo ai sensi della legge regionale numero 22 del 2012.

Il consistente numero di domande per i contributi taglia-affitti è una chiara cartina al tornasole del difficile momento di crisi che pare attanagliare sempre più famiglie. Ma a chi corrisponde l’identikit dei richiedenti sostegno al pagamento dei canoni di locazione?

Rispondere alla domanda è più difficile che in passato. Non è infatti più possibile dare una risposta univoca, spiegano a Palazzo Torriani. Non sono solo le famiglie straniere, ma anche single o giovani coppie. E pure famiglie più consolidate si rivolgono al Comune per ottenere un sussidio. Intanto prosegue a Gradisca il progetto Una casa per noi, che permetterà ai Servizi sociali del Comune di rinnovare la convenzione con l’associazione Betlem onlus di Gorizia per la gestione degli alloggi d’emergenza.

Sono nove, tutti di proprietà comunale, che la giunta guidata dal sindaco Linda Tomasinsig, attraverso apposita convenzione, ha affidato in comodato d’uso gratuito all’associazione. Si trovano tre in via Sanudo, cinque in via dell’Emigrante e uno in via Papa Giovanni XXIII. –



Riproduzione riservata © Il Piccolo