Alta velocità, ancora proteste

Problema irrisolto a Mossa. Sergio Medeot: «Basta promesse»
Bumbaca Gorizia Dissuasore velocità SS 56 Mossa ©Foto di Roberto Coco
Bumbaca Gorizia Dissuasore velocità SS 56 Mossa ©Foto di Roberto Coco

MOSSA. Una storia infinita. Fatta di segnalazioni, mal di pancia, annunci che il problema verrà affrontato, nessuna contromisura concreta.

È il problema dell’alta velocità a Mossa. Una questione sicuramente non nuova, anzi talmente vecchia che si sente l’odore sgradevole della muffa. A lanciare il sasso Sergio Medeot, già consigliere comunale e che, dal di fuori, continua a svolgere il ruolo di opposizione, in questo caso, costruttiva. Nel senso che vorrebbe, come ogni cittadino amante del proprio paese, che i problemi si affrontassero e si risolvessero. Senza cincischiare, visto che il mandato ancora non è scaduto.

«Se c’è qualcuno - scrive in una lettera sfogo - che vuole vedere come si va tranquillamente a oltre 100 chilometri orari in un centro abitato, è sufficiente che venga (magari la sera) sulla strada regionale 56 nel tratto che dalla periferia di Lucinico si entra nel paese di Mossa. Può sembrare una cosa inverosimile se non fosse che è vera. Ma ciò che è incredibile e inaccettabile è che nessuno di preoccupa».

Ci permettiamo di aggiungere che il problema è generalizzato e riguarda anche il centro del paese (zona scuole, parrocchia, sede municipale), via Blanchis e chi ne ha più ne metta.

«Non si preoccupa - attacca Medeot - il Comune di Gorizia nel cui tratto gravano numerose abitazioni di sua competenza. Non interviene, come potrebbe, il Comune di Mossa, che ha il maggior impatto. Le rare volte che le forze dell’ordine si posizionano per qualche minuto su questo rettilineo non usano né l’autovelox, né il telelaser, mentre si collocano di frequente ai margini di una rotonda dove necessariamente si riduce la velocità».

Sergio Medeot è un fiume in piena. «È una situazione - aggiunge - che dura da decenni, e a nulla sono valsi finora i ripetuti gridi di allarme per la pericolosità e l’invivibilità che si configurano con questa realtà. Si va avanti a promesse, anno dopo anno, per qualcosa che si potrebbe risolvere con un minimo di buona volontà e con una segnaletica appropriata dal costo irrisorio. Nel frattempo accadono incidenti che, negli ultimi tempi per miracolo di Dio, non hanno avuto esiti mortali. C’è poi una questione di vivibilità per le persone che vi abitano, che significa tutela della salute, uno dei compiti primari di ogni amministrazione comunale. Chi scrive ha segnalato pubblicamente, e alle autorità preposte, questa situazione da tempo immemore. Un archivio corposo che non esiterò a consegnare a chi di dovere se per caso, Dio non voglia, dovesse accadere qualche tragedia».

Non più tardi di ieri mattina (altra segnalazione) un automobilista che doveva svoltare nel parcheggio retrostante il municipio, si è visto arrivare un’auto alle spalle a folle velocità. E l’impatto (sarebbe stato un tamponamento) è stato sfiorato di un niente. Poi, l’aspirante Vettel ha continuato imperterrito a sfrecciare lungo via Zorutti. Una storia, una delle tante. (fra.fa.)

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