Alunni detective dei rifiuti per imparare la differenziata

I bambini hanno esaminato il contenuto di alcuni sacchi scoprendo che le regole sono rispettate e dimostrando di conoscere la destinazione dei vari materiali
Bonaventura Monfalcone-03.12.2019 Incontro con i bambini della scuola primaria-Isa Ambiente-Turriaco-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-03.12.2019 Incontro con i bambini della scuola primaria-Isa Ambiente-Turriaco-foto di Katia Bonaventura



Sono usciti promossi a pieni voti i bambini della scuola primaria di Turriaco dalla lezione straordinaria che ieri Isontina Ambiente ha riservato loro sulla raccolta differenziata. I piccoli della prima, seconda e terza elementare hanno risposto a dovere, dimostrando di conoscere bene le regole della raccolta differenziata. «E chi ve le ha insegnate?», ha chiesto Stefano Russo, responsabile del marketing e delle relazioni esterne di Isa, sentendosi rispondere a una sola voce: «La mamma». A scuola i materiali vengono separati e alle maestre i bambini hanno riconosciuto un ruolo altrettanto importante. «Nell’umido ci vanno le bucce di frutta, la verdura e altro e io li do agli animali», ha detto un bimbo della prima, rispondendo a un veloce quiz sull’umido. La carta invece va «nel secchio bianco perché è bianca» , ha detto un’alunna un po’più grande. Sul vetro nessun tentennamento. «Le bottiglie si mettono nelle campane verdi», ha spiegato un alunno di terza. «È un caos: e porta giù l’umido e la plastica e la carta», ha detto una voce un po’ fuori dal coro. Dalla teoria, comunque, ieri mattina, nello spiazzo davanti la scuola di via Cosani si è passati molto presto alla pratica, grazie alla collaborazione dei due vigili ecologici di cui il Comune di Turriaco ha voluto dotarsi oltre un anno fa. Gli alunni sono stati chiamati a trasformarsi in detective dei rifiuti, esaminando i contenuti dei sacchi. Anche a Turriaco, dove nel primo semestre di quest’anno la differenziata ha superato l’80%, davanti a un civico facevano bella mostra di sé sacchi neri e gialli, nessuno dei due da utilizzare per la plastica. Proprio da uno dei sacchi neri, cui Isa e i Comuni hanno dichiarato guerra visto che rendono impossibile capire il loro contenuto, i bambini hanno iniziato la loro indagine, scoprendo che la separazione era stata fatta in modo corretto. —



Riproduzione riservata © Il Piccolo