Arrestato lo “specialista” dei furti nelle villette

Si era “specializzato” nel prendere di mira ville e villette di Muggia, riuscendo a mettere assieme un bottino del valore di migliaia di euro sotto forma di monili, orologi di marca e contanti. Ma la sua remunerativa attività si è interrotta grazie all’indagine della polizia di Stato (impegnati in particolare gli uomini del Commissariato muggesano) e, prima ancora, per merito di uno dei derubati che in seguito a un “incontro ravvicinato” con il ladro, poi scappato, ha denunciato l’accaduto fornendo elementi utili agli investigatori. Gli agenti della squadra volante del Commissariato di Muggia hanno arrestato Jimmy Gridelli, quarantenne pluripregiudicato, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Tribunale. Il muggesano è una vecchia conoscenza della polizia. Due anni fa era già stato arrestato sempre con l’accusa di furto in abitazione ed era salito alla ribalta delle cronache per uno spettacolare inseguimento transfrontaliero cominciato in Slovenia e concluso a Muggia dove era stato infine fermato.
Questa volta Gridelli è accusato di una serie di furti avvenuti in ville e villette della periferia muggesana: il numero complessivo di colpi messi a segno è da quantificare e infatti l’attività investigativa è attualmente ancora in corso. In seguito alle sue “visite” a domicilio erano spariti beni di ingente valore e secondo quanto emerso dall’indagine Gridelli non esitava a introdursi nelle case anche in presenza dei proprietari.
Le indagini sono iniziate in novembre, a seguito di numerose denunce di furto. Diverse vittime, che evidentemente conoscevano di vista Gridelli, avevano riferito di averlo notato nei pressi delle proprie case. Secondo l’accusa l’uomo approfittava per lo più di anziani e persone caratterizzate da una certa fragilità. Riusciva a entrare in sintonia con le vittime prescelte anche attraverso lunghe chiacchierate al bar davanti a un caffè: in questo modo sarebbe riuscito a monitorare le loro abitudini e individuare così il momento giusto per entrare in azione. Dagli indizi raccolti è emersa l’abilità del 40enne nello spostarsi velocemente in territorio sloveno, in particolare nelle zone a ridosso del confine, per evitare di imbattersi nelle forze dell’ordine. Gli investigatori, inoltre, lo ritengono responsabile dell’indebito utilizzo di una carta di credito di proprietà di un cittadino muggesano. —
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