Arriva l’imposta di soggiorno Albergatori sulle barricate

La stagione turistica è alle porte e la tassa di soggiorno, la novità introdotta dal Comune di Duino Aurisina proprio in vista dell’estate 2019, diventa oggetto di un’aspra polemica.
A contestare in maniera molto decisa la nuova tassa, che prevede un costo per ospite che va da 80 centesimi a due euro e mezzo al giorno, a seconda della tipologia ricettiva, sono i proprietari delle stesse strutture ricettive locali.
L’80% della categoria, che rappresenta circa 2.200 dei 2. 700 posti letto a disposizione per i turisti a Duino Aurisina, ha infatti aderito a un’iniziativa dell’Associazione Carso verde, di cui è presidente Corrado Greco, sottoscrivendo una richiesta ufficiale di convocazione del Consiglio comunale.
«In tale sede – precisa Greco – intendiamo chiedere all’amministrazione di tornare indietro sulla decisione di istituire la tassa di soggiorno. Le nostre motivazioni sono sostanzialmente due. La prima riguarda le difficoltà che le imprese del comparto saranno costrette ad affrontare in termini di aumento della burocrazia e delle incombenze amministrative».
«Far pagare alla clientela la tassa di soggiorno – precisa lo stesso Greco – vuol dire perdere sempre più tempo sui documenti da preparare e questo è un aspetto che, soprattutto per le imprese più piccole, che sono poi le più numerose a Duino Aurisina, si traduce in un compito molto gravoso. Come secondo punto – prosegue il leader dell’Associazione Carso verde – non siamo d’accordo sull’istituzione di un’imposta il cui ricavato dovrebbe andare a potenziare e migliorare il servizio a favore dei turisti, quando sappiamo che in realtà non sarà così, perché le stime parlano di un introito previsto di 60 mila euro. Una cifra troppo modesta con la quale non si può fare alcunché di utile sul fronte della ricettività».
In altre parole, è evidente che per Greco e i firmatari del documento «la tassa di soggiorno serve per migliorare il bilancio comunale». Un’ipotesi subito respinta dall’assessore comunale al Turismo, Massimo Romita: «Non è così. Gli introiti originati dalla tassa di soggiorno saranno mirati e tutti a favore del comparto. Ricordo inoltre – contrattacca l’esponente di Forza Duino Aurisina – che non siamo arrivati all’introduzione della tassa all’improvviso, ma dopo una lunga e attenta analisi, alla quale hanno partecipato anche coloro che oggi ci criticano, ottenendo peraltro il parere positivo di Guerrino Lanci, presidente provinciale della Federalberghi. Sappiamo per primi che si tratta di un balzello in più – sostiene Romita – ma abbiamo adottato tutte le correzioni necessarie».
«Per esempio – continua l’assessore – abbiamo ridotto il periodo di applicazione dal 15 aprile al 15 settembre, mentre altre amministrazioni della regione rendono attiva l’imposta nell’arco di tutto l’anno. Ci sono poi agevolazioni per le famiglie più numerose, perché i minori di 18 anni non pagano, alla pari di coloro che hanno effettuato le prenotazioni prima dell’introduzione della tassa. E per gli operatori – conclude Romita – abbiamo anche predisposto che il riversamento della tassa avvenga in un’unica soluzione a fine stagione».—
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