Attacco a Marchesan sul sesto assessore

«La nostra sarà una collaborazione solo se in linea con quanto proposto nel programma del centrodestra. Opposizione, quindi, vigile e attenta nel rispetto degli oltre 40% degli elettori che ha votato la nostra coalizione e aveva espresso il desiderio di un radicale cambiamento dell’amministrazione».
Lo ha dichiarato nel suo intervento nel Consiglio comunale di mercoledì sera, Massimo Bruno, leader del centrodestra, deciso a “tallonare” l’amministrazione alla quale ha contestato subito la nomina del sesto assessore, «frutto della necessità di assegnare una poltrona in più per accontentare tutti, non per reali esigenze e ricordando poi che le stesse promesse di programma furono di Presot nel 2009, di Marchesan 2014 e mai realizzate». Una partenza dei lavori difficile, dunque, resa ancora più pesante a causa del caldo afoso in aula, con oltre 30° di temperatura a causa del cattivo funzionamento dell’aria condizionata.
«Il 26 maggio a fronte di circa 2.200 voti per Marchesan – ha affermato Bruno - ve ne sono stati 1.828 per il sottoscritto, cioè quasi una metà dell'elettorato non vi ha legittimati. È un elettorato questo con il quale dovrete fare i conti in ogni vostra decisione. Svolgeremo un’opposizione che non si appiattirà sulla aridità dei numeri che ci danno in minoranza, ma che cercherà di portare avanti con le proprie convinzioni la propria attività, verificando con attenzione l'esecuzione delle promesse fatte».
Anche la neo capogruppo leghista Tiziana Maioretto non ha fatto sconti. «La nostra lista su 4.168 votanti, ha ottenuto 909 voti e quindi il 25,90% degli staranzanesi ci ha dato fiducia facendoci diventare la seconda forza politica del Comune a soli 42 voti dal Pd. Le linee programmatiche precedenti non sono state mai mantenute. Ecco qualche esempio: piano regolatore, la casa Cometa per gli anziani, il Lido di Staranzano, l'ambulatorio infermieristico per il quale c’era l'impegno di trovare una dignitosa collocazione». Marchesan in apertura ha voluto ricordare con un minuto di silenzio il trentenne pakistano Sajid Hussain che risiedeva a Staranzano dal 2018 fino allo scorso aprile quando è stato trasferito al Cara di Gradisca. Si è tolto la vita a Gorizia gettandosi nell’Isonzo. Dopo la surroga del consigliere dimissionario, l’assessore Michele Rossi, il gruppo della Sinistra si è rafforzato con l’ingresso di Riccardo Faraone, mentre sono ancora congelate le dimissioni dei due assessori pidiessini, Flavio Pizzolato e Serena Angela Francovig. Marchesan ha poi illustrato le linee programmatiche del mandato. Forte critica di Negrari al centrodestra che «aveva speculato» sulla morte di un bagnante dando poi una stoccata alla Regione «per la spartizione delle poltrone nella sanità regionale».
L’aula ha poi provveduto anche alla nomina dei capigruppo.
Sono: Sara Paronitti (Pd), Matteo Negrari (Sinistra per Staranzano), Paolo Barbana (Insieme per Staranzano), Alessia Banci (Staranzano Partecipa), Massimo Bruno (Staranzano al centro), Tiziana Maioretto (Lega Salvini).
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