Baiocchi: «Associazioni come Spyraglio meritano l’aiuto delle istituzioni»

Suo malgrado l’ex consigliere comunale ha provato in prima persona la dedizione dei volontari che accompagnano i malati oncologici al Cro 
Bumbaca Gorizia 02-12-10 Furto casa Baiocchi - Foto di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 02-12-10 Furto casa Baiocchi - Foto di Pierluigi Bumbaca

L’appello



Oriana Fallaci lo definì l’alieno. Che arriva all’improvviso e scardina la tua vita mettendola a repentaglio. Emilio Baiocchi, già consigliere comunale, ha voluto raccontare la sua dura lotta contro il cancro ma non perché le luci dei riflettori si accendano su di lui ma sui tanti volontari che aiutano con spirito di volontariato (e di servizio) le persone coinvolte in questa battaglia.

«Un mal di gola che non passa, nonostante i reiterati cambiamenti di antibiotici antinfiammatori e antimicotici, seguita da una visita specialistica ed un referto. “Si rechi al più presto all’ospedale per fare una biopsia in gola”. Ci vado, non mi dilungo sulle traversie, conclusione: carcinoma. Domande - scrive Baiocchi in una lettera scritta con il cuore - che mi suonavano strane: «Ma lei fuma, ha fumato, beve?”. “No. Non ho fumato se non all’età di 14 anni, per provare, come tutti ragazzini”. Eppure. Eppure pur non negando fattori predisponenti per certi tumori: il fumo di sigaretta in primis, l’alcol esageratamente consumato, non trovo nessi di causalità nel momento in cui passi davanti al reperto di oncologia pediatrica, bambini dai 6 anni in su, con la bandana sulla testa. Il mondo ti crolla addosso e non solo per la tua vita, ma per le conseguenze che si ripercuotono sulla tua famiglia, i tuoi cari, il tuo lavoro. Ma questo lo sappiamo».

Continua Baiocchi: «Personalmente, dovendo fare un ciclo di cure ad Aviano, dovendo fronteggiare un ciclo quotidiano di radioterapia, considerando che i mezzi pubblici che da Gorizia ti portano ad Aviano sono pressoché inutilizzabili (ben servita la tratta ferroviaria Gorizia-Pordenone ma bus ogni due ore predefinite, per andare da Pordenone ad Aviano e relativo ritorno). Premetto che mi sono rivolto all’assistenza del mio Comune, nel caso all’assessore Romano. Dietro indicazione, spiegandole il caso, mi indirizza all’associazione Spyraglio di via Duca d’Aosta. Prendo contatti con l’associazione, informo che sono in cura al Cro e che necessito di terapie, visite mediche per 30 giorni consecutivi, sabato e domenica esclusi. Risposta? “Nessun problema, alle 6.30 del mattino sarà accompagnato assieme ad altri pazienti, parenti di ricoverati, al Cro, in modo da essere alle 8 ad iniziare la terapia”. È molto importante avere qualcuno che ti riaccompagni dopo la terapia, specie dopo le prime sedute, quando cominci ad essere debilitato e, pertanto, guidare è difficoltoso, specie se poi bisogna rifare il tratto autostradale percorso in precedenza: Palmanova - Portogruaro. Ogni giorno un volontario puntualmente era presente per raccogliere me e chi, come me, aveva bisogno di recarsi al Cro, a volte bypassando blocchi sull’autostrada, percorrendo Napoleonica e Pontebbana. Volontari che sottraendo tempo a interessi, famiglie e sonno, non mi hanno mai fatto pesare il loro sacrificio, cercando di rendere a tutti il viaggio più agevole possibile».

Baiocchi vuole esprimere un grazie sincero. «Ci sono esperienze che non vorresti fare, ti cambiano la vita, ma che ti fanno conoscere un’umanità di cui avevi solo sentito parlare. Concludo esprimendo un pubblico e sentito ringraziamento a questa associazione che assiste i malati oncologici, a tutti i suoi componenti ed un pubblica richiesta a tutti gli enti, Regione, enti locali, Fondazioni, affinché contribuiscano al mantenimento di quest’associazione. Ricordo a tutti gli amministratori che non possono celarsi dietro la frase “Io ho pochi ammalati di questa patologia” per elargire un contributo di minima, considerando fra le altre cose che i bilanci di queste associazioni sono pubblici, rendicontati fino all’ultimo euro, mentre il lavoro svolto, si chiama “volontariato”». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Riproduzione riservata © Il Piccolo