Blitz nella sede dei servizi sociali Due condanne

Condanne e assoluzioni per il blitz dei centri sociali andato in scena cinque anni e mezzo fa negli uffici comunali dell’assessorato alle Politiche sociali di via Mazzini, con tanto di parapiglia con la Polizia locale.
Era il 7 agosto del 2014: un gruppo di attivisti dell’Assemblea sociale per la casa (Asc) aveva fatto irruzione al terzo piano del palazzo con l’intenzione di rivendicare il diritto all’abitazione per tutti e denunciare lo stato di difficoltà in cui versava parte della popolazione. Ma non erano mancate le tensioni con i marescialli della Municipale presenti in sede: Alessandro Francioli e Fulvio Sluga. Francioli, come riportano le cronache dell’epoca, era stato spintonato, insultato e minacciato. Sluga (peraltro noto esponente del centrodestra cittadino) anche aggredito. I due agenti, difesi dagli avvocati Alberto Polacco e Andrea Polacco, si erano costituiti parte civile. Sul caso aveva indagato il pm Cristina Bacer. Sotto inchiesta erano finiti undici antagonisti. Il giudice Massimo Tomassini, alla fine, ha condannato Moreno Zuzich a 8 mesi di reclusione con al condizionale e Guglielmo Somma a 1 anno senza condizionale. Erano entrambi difesi dall’avvocato Luca Ferrucci. Hanno dovuto rispondere del reato di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e oltraggio ai due sottufficiali.
I due imputati dovranno anche risarcire i danni, quantificati in 2.500 euro per ciascuna delle parti civili. Zuizich e Somma, insieme ad altri coimputati (tra cui Luca Tornatore, storico portavoce del movimento, e Alfredo Racovelli, ex consigliere comunale dei Verdi) sono stati invece assolti per la «particolare tenuità» del fatto dall’accusa di interruzione di pubblico servizio. La manifestazione, quel giorno, era iniziata poco prima delle 11, quando una trentina di manifestanti si era riunita pacificamente sotto la sede di in via Mazzini. Ma poi la situazione era degenerata.—G.S.
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