Bocce, superfesta “Tre Stelle” promossa l’organizzazione

Sulle piste del “Civelli” la sfida tra l’élite femminile e maschile della disciplina Scoperta una targa a ricordo del compianto presidente Ilver Zampar



Una superfesta delle bocce, disciplina sportiva che, a Ronchi, ha radici profonde e una vitalità senza eguali. Spalti pieni, domenica, al bocciodromo Civelli per la Parata dei Campioni elite, manifestazione di prestigio organizzata dalla Tre Stelle e patrocinata dall’amministrazione comunale e dalla Regione. Ancora una volta il mondo sportivo ronchese ha potuto assistere a una giornata di bocce ad alto livello, ospitando sedici atleti e otto giocatrici di nazionalità italiana. Ma attirando, com’era nelle previsioni della vigilia, il pubblico delle grandi occasioni, arrivato non solo dal Friuli Venezia Giulia, ma anche da altre regioni del Nord. Le società BRB di Ivrea e Pontese di Cordignano si sono aggiudicate la competizione maschile con la coppia Grosso-Ormellese, mentre Zaira Cescon (Saranese) e Marika De Petris (Borgonese) sono salite sul primo gradino del podio femminile. Hanno trionfato, invece, nella specialità del tiro progressivo il fagagnese Marco Ziraldo e Virginia Venturini di Buttrio, davanti a un parterre di autorità sportive e istituzionali rappresentato dal presidente della Federazione italiana bocce, regionale Carlo Mattiussi, dal consigliere federale nazionale, Gianfranco Papa, dall’assessore allo sport di Ronchi dei Legionari, Marta Bonessi e dal consigliere regionale, Diego Moretti. Un avvenimento che, ancora una volta vuole, ha dimostrato l’eccellenza del lavoro svolto dalla società ronchese, nonché il gradimento dell’impianto sportivo, che si colloca tra i migliori bocciodromi della nostra regione.

Ronchi, in questi anni, ha dimostrato di saperci fare anche nel mondo dello sport. Per la città, punto di riferimento in tanti settori, ancora una prova di fiducia per ciò che la città esprime a livello sportivo. E per il mondo delle bocce in particolare che, da molti anni a questa parte, ha dimostrato di saperci fare e di saper organizzare manifestazioni sempre di altissimo livello– Tutto è andato come ci si aspettava. Campi perfetti, organizzazione curata nel minimo particolare, struttura tirata a lucido, pranzi e rinfreschi davvero all’altezza della situazione. Ne hanno beneficiato anche gli alberghi, i bar e le trattorie e, ancora una volta, un grande evento sportivo, come se ne organizzano molti, durante l’anno, in città, è stato anche volano di crescita economica. Il momento più emozionante della giornata si è tuttavia verificato a margine della cerimonia di premiazione, quando la Tre Stelle ha voluto ricordare, a dieci mesi dalla sua scomparsa, il compianto presidente Ilver Zampar, dedicandogli i campi di gioco all’aperto con l’affissione di una grande targa commemorativa alla presenza della figlia Cristina. Con questo tributo, l’attuale presidente, Fabrizio Trevisan e tutto il consiglio direttivo della bocciofila ronchese ha voluto onorare un dirigente che, quotidianamente, ha rappresentato un esempio di onestà e dedizione volontaria, meritando la più profonda riconoscenza per l’impegno profuso al fine di dare non solo un passato, ma anche e soprattutto un futuro al bocciodromo Enzo Civelli e alla comunità sportiva di Ronchi. Ilver Zampar era venuto a mancare improvvisamente nel luglio scorso. Aveva 80 anni ed era stato rieletto alla guida del sodalizio nel 2017. La sua prima elezione risale al 2004, ma anche in precedenza era stato presidente della società Al Progresso ed uno degli artefici della nascita, nel 1983, del bocciodromo cittadino. —



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