Bordate di Gerometta e Verdimonti su Tomasinsig

L’uscente chiude la campagna elettorale, mentre i contendenti la attaccano sulle incompiute: enoteca, commercio, turismo, galleria Spazzapan e PalaZimolo



Fra manifesti strappati (era già toccato a Tomasinsig, nelle ultime ore l’amara sorpresa è toccata a Gerometta), punture e ultimi incontri con i sostenitori, i tre candidati a sindaco di Gradisca d’Isonzo affrontano gli ultimi impegni della campagna elettorale. Vediamo come.

QUI GEROMETTA. Ieri il candidato di Lega, Gradisca che Verrà e Gradisca Cambia (sostenuto anche da Progetto FVG, Udc e Autonomia Responsabile) ha incontrato all’hotel Franz i suoi più giovani candidati per recepirne aspettative e progetti. Stasera la chiusura della campagna con sostenitori e simpatizzanti, in piazza alle 19.30. Gerometta nelle ultime ore ha attraversato alcuni temi. Sulla viabilità promette rivoluzioni («riapertura della via Bergamas al traffico, trasferimento del mercato settimanale anche in via Dante Alighieri creando continuità con la Spianata: dobbiamo contrastare la desertificazione del centro storico») . E sulle grandi incompiute, castello ed enoteca Serenissima: «Devono diventare poli di promozione turistica ma anche di formazione dei giovani». Inevitabile un passaggio su Cpr e Cara: «Solleciteremo Regione e governo per aumentare il numero di commissioni territoriali e snellire la tempistica dell’ottenimento o meno dell’asilo politico. Da incrementare il contingente di forze dell’ordine».

QUI TOMASINSIG. Il sindaco uscente ieri ha chiuso la propria campagna elettorale con una bicchierata assieme alle proprie liste (Pd, Rc, Borghi Per la Fortezza e Con Linda-Per il Bene Comune). «Abbiamo incontrato tante persone andando da loro. Voglio ringraziare – spiega – non solo le 64 donne e uomini che credono nel progetto, ma tutti coloro che si sono spesi dietro le quinte. Abbiamo tanto entusiasmo: c’è voglia di terminare tante iniziative ma anche di dare vita a progetti nuovi. La sfida più grande? La realizzazione della nuova scuola all’interno del compendio della Toti Bergamas sintetizza tutta la nostra visione su Gradisca: sviluppo, recupero del patrimonio esistente, attenzione alle giovani generazioni, inclusione sociale, sicurezza». Chiude la campagna pro Tomasinsig anche Rifondazione, che parla di «campagna elettorale che nei campi avversi è stata improntata molto sugli slogan ma poco sulla concretezza, una concretezza che Rc è riuscita a incarnare nel programma di Tomasinsig».

QUI VERDIMONTI. Il candidato della civica Cittadini ha parlato della promozione culturale della città: «Non bastano gli eventi di piazza per garantire quel turismo qualificato che era un tesoro di Gradisca. Oggi, con il sottoutilizzo della galleria Spazzapan e la chiusura dell’enoteca nell’indifferenza generale, questo “tesoro” è irrimediabilmente perduto. Non c’è nessuna idea forte che possa inserirci nel gruppo delle mete culturali della regione: Aquileia, Cividale, Palmanova, ben più accorte nella gestione dei loro patrimoni. La città deve imparare a promuoversi, non affidarsi sempre a qualcosa di avulso». Ha poi puntato il dito sulle lungaggini della messa a norma del PalaZimolo. «Opera che sarebbe dovuta partire nel 2012 e per la quale abbiamo già riversato alla Regione 350 mila euro – afferma –. Insomma, restituiamo una somma che non abbiamo ricevuto per un’opera non fatta, i cui costi nel frattempo sono lievitati e che rimarrebbe comunque inadeguata alle nuove normative. Sia costruito un nuovo palazzetto nella cittadella di via dei Campi». —



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