Bufera sui soldi per il bar Teatro «Gli uffici dovevano vigilare»

Una bufera bipartisan. Che vede, in un certo senso, d’accordo esponenti di maggioranza e di opposizione. Il tema? I 157 mila euro che il Comune ha stanziato per la manutenzione del caffè Teatro. Tanti, troppi. Ma soprattutto è la tempistica a non andare giù. Possibile che ci si è accorti che il bar necessitava di interventi di una certa consistenza a novembre? A stagione teatrale già iniziata?
Ad accendere il fuoco è Roberto Collini, capogruppo di Percorsi goriziani. «È bene che si sappia che saranno i cittadini goriziani a pagare per i 157 mila euro necessari alla realizzazione dei lavori e all’acquisto delle attrezzature che serviranno per poter riaprire in condizioni “regolari” il bar del teatro Verdi», taglia corto l’esponente di opposizione. «Tutto ciò perché chi, all’interno del Comune, avrebbe dovuto vigilare su un bene che appartiene, sino a prova contraria, al patrimonio della città e non l’ha fatto. Questo episodio di malgoverno e discutibile gestione (tanto poi paga sempre Pantalone...) è la testimonianza di come la continua compressione del personale abbia finito per incidere pesantemente sul funzionamento della macchina comunale».
Non molto distante l’osservazione di Rosy Tucci, capogruppo di “Gorizia è tua”. Sostiene, a ragione, che quei 157 mila euro non sono passati inosservati. «La struttura che costituisce l’anticamera del teatro, dove artisti e pubblico sostano prima e dopo gli spettacoli, nella serata inaugurale della stagione 2018 è rimasta chiusa, per lavori di ristrutturazione di adeguamento. Possibile che in quindici anni di gestione continuativa, nessuno si sia accorto del graduale degrado del locale e, soprattutto, che nessuno abbia vigilato effettuando dei regolari controlli e monitoraggi a scopo preventivo?». Difficile darle torto. E non le dà nemmeno torto Franco Zotti, portacolori della Lega che ogniqualvolta Tucci interviene in aula difficilmente la ascolta. «Al momento dell’approvazione delle variazioni di bilancio mi sono astenuto per tutta una serie di stanziamenti che non condivido, fra questi i 157 mila euro per il caffè Teatro. Intanto, mi piacerebbe sapere quali sono i lavori previsti. Ho capito che si tratta di un locale prestigioso e importante ma non vorranno mica acquistare un bancone di avorio? Detto questo, invece di destinare tutti questi soldi a un bar sicuramente di livello ma pur sempre un bar, si sarebbero potuto potenziare le poste, ad esempio, per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Un disabile, in questa città, si trova di fronte ostacoli dappertutto». Altra osservazione: «Perché non sono stati effettuati, in questi anni, controlli sulle manutenzione necessarie per il bar?».
Il gestore precedente (al quale il Comune intende chiedere 60 mila euro), sollecitato dal cronista, non interviene. Almeno per oggi. Ha affidato la questione al suo legale Paolo Fantina, rivelando di essere venuto a conoscenza della richiesta di 60 mila euro dal nostro giornale. —
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