Cacao e vino insieme rilanciano Chocofest

Il “matrimonio” tra cacao e ribolla celebrato al recente Chocofest può essere una sinergia vincente per il futuro. A sostenerlo è il patron della manifestazione gradiscana, Lucio Vittor: «Abbiamo pensato un nuovo tipo di promozione del territorio, con un abbinamento inusuale, quello del cioccolato e della Ribolla gialla. La curiosità è stata molta proprio perché fuori dagli schemi e ritenuto un connubio impossibile».
Connubio invece perfettamente riuscito quello tra l’organizzatore ed i vignaioli: nei mesi scorsi il vino era già stato veicolo di promozione con l’evento Ribolla&Ribolla a Corno di Rosazzo, in cui era stato esaltato il genio friulano del vino e del legno, per proseguire poi con i masterclass tenutisi durante la kermesse Gusti di Frontiera. Due i cioccolatieri che hanno accettato la sfida, il friulano Piero Zerbin, della pasticceria Mosaico di Aquileia, e Andrea dell’Artigiano Perugino di Perugia. Due stili diversi che hanno contribuito ad esaltare il vino. Il primo ha proposto delle fave di cioccolato, aromatizzate al basilico, zenzero, arachidi, l’altro ha preferito il metodo dell’accostamento di frutta disidratata da intingere un una fonduta di cioccolato al latte o fondente Presenti, in rappresentanza dei viticoltori, le aziende Valentino Butussi, Giacomo Fedele, Le due Torri e Gigante Ariedo.
Da subito un’ottima complicità tra gli operatori che hanno voluto provare questa nuova esperienza. Gli accostamenti più interessanti, come spiega Mattia Butussi, sono con l’albicocca o con lo zenzero, «molto azzeccato perché ha un gusto fresco». Sulla stessa linea il pensiero de Le due Torri, che aggiunge che «la frutta secca valorizza l’aroma del vino che ha sentori di frutta». Per Giacomo Fedele «il cioccolato con le arachidi era perfetto con la ribolla ferma», mentre per Ariedo Gigante, il più scettico del gruppo all’inizio ed il più entusiasta alla fine «quest’esperienza sarà di stimolo per i produttori per poter proporre il prodotto in una chiave nuova».
La star di questo inedito matrimonio tra cioccolato e vino è stata la pralina realizzata con il ratafià di Ribolla Collavini. Il dolce ha superato ogni aspettativa: realizzato con vari strati di cioccolato bianco, ribolla e arachidi a km0. Un cioccolato che si scioglieva con il calore del palato per esaltare le note del vino. Un mix di sapori docli e salati. E così Vittor si è già attivato per proseguire questo progetto e riproporre presto l’esperienza del cioccolato con la ribolla ferma e spumantizzata. –
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