Cantiere aperto all’incrocio Dandini Entro otto mesi pronta la rotonda

Iniziati i lavori dell’opera strategica per la viabilità cittadina Non sono previste deviazioni. Rinnovati anche i sottoservizi
Bumbaca Gorizia 16_04_2018 Gradisca, incrocio verso Romans © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 16_04_2018 Gradisca, incrocio verso Romans © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Stavolta ci siamo: l’impresa incaricata da Fvg Strade ha a tutti gli effetti preso possesso del cantiere chiamato nei prossimi mesi a realizzare l’ultima grande rotatoria della “grande viabilità” gradiscana: quella di incrocio Dandini. Con le operazioni preliminari di insediamento all’incrocio fra le vie Roma, Venuti e Udine l’atteso intervento diventa dunque realtà.

Non sarà un’opera di breve durata: «Si prevedono 6-8 mesi di lavori effettivi», fa sapere l’assessore comunale all’Urbanistica, Alessandro Pagotto. L’intervento potrebbe dunque ragionevolmente concludersi, al netto di pause, festivi e maltempo, non prima di estate 2020. I costi? La realizzazione della rotonda a otto del “Dandini” prevede un investimento di 600 mila euro. La novità è l’inserimento nel progetto generale di alcune opere collaterali piuttosto strategiche come l’installazione di un impianto di videosorveglianza (finanziato a suo tempo dal Viminale) e di alcuni sottoservizi come un nuova rete idrica a cura di Irisacqua, che parallelamente ha già iniziato le proprie operazioni preliminari.

L’apertura del cantiere era inizialmente prevista a settembre e poi entro la prima decade di novembre. «Un rinvio “calcolato”, per evitare eccessive interferenze, un chilometro più in là, con gli ormai iniziati lavori di modifica alla viabilità connessi all’ampliamento della Sme di via Palmanova, dove si procede di buona lena», commenta Pagotto. Una concomitanza di opere strategiche lungo strade ad altra percorrenza (e nel raggio poche centinaia di metri c’è anche la futura realizzazione della bretella dei Feudi) e che, proprio per questo, teoricamente avrebbero potuto condizionare pesantemente la viabilità gradiscana lungo le arterie regionali 305 (via Udine), 351 (via Palmanova) e 252 (via Roma-Venuti). Da palazzo Torriani si dicono convinti che il rischio sia scongiurato. «Non abbiamo mai temuto una circolazione da bollino rosso per la coesistenza a pochi chilometri di distanza delle due opere – prosegue Pagotto –. Ma il protrarsi di alcune operazioni di esproprio relative all’incrocio Dandini ha suggerito di approfittare della situazione e non impattare più del dovuto sulla viabilità cittadina».

Per la rotatoria Dandini, l’unica mancante nei punti più strategici della città (a un passo dall’uscita autostradale) poi si procederà invece a fasi, in modo da penalizzare la circolazione il meno possibile. «Si procederà a sezioni. Le tranche saranno 4 – rivela ancora l’assessore – due delle quali riusciranno a garantire la normale circolazione senza eccessivi stravolgimenti. Eventuali deviazioni della circolazione? Al momento non credo. Certo si tratta di un’opera di interesse sovracomunale, per cui qualche sacrificio da sopportare ci sarà. La soddisfazione è duplice – così ancora l’assessore – perché andremo contemporaneamente ad ammodernare grazie ad Irisacqua i sottoservizi idrici, mentre per quanto concerne la videosorveglianza si potrà finalmente installare le telecamere finanziate dal Viminale e richieste dalla Prefettura lungo una via di passaggio particolarmente nevralgica per il territorio provinciale». —



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