Incidenti, cassonetti incendiati e un terrazzo in fiamme: il bilancio della notte di Capodanno a Trieste
Per quanto riguarda i botti, l'episodio più grave in regione si è verificato a Sedegliano in provincia di Udine: un petardo è scoppiato in mano a un 15enne causandogli gravi lesioni

Cassonetti incendiati a causa dei petardi, un terrazzo in fiamme e vari incidenti, tra cui lo schianto dell'Audi in viale Miramare. È stata una nottata di Capodanno molto impegnativa per i sanitari del 118, le forze dell'ordine e i Vigili del fuoco.
I pompieri, in particolare, oltre a intervenire a fianco degli operatori delle ambulanze per i vari sinistri avvenuti nel corso della nottata (il più grave in viale Miramare che ha coinvolto quattro ragazzi a bordo di un'Audi), hanno dovuto spegnere anche sette incendi causati dai petardi: si tratta di sei cassonetti, in particolare.
Ha preso fuoco anche un balcone in via Costalunga. Le fiamme hanno rischiato di intaccare anche gli ambienti interni.
Il 118, oltre agli incidenti, ha dovuto soccorre una persona colta da infarto in casa in un'abitazione di Domio e varie persone ubriache.
Per quanto riguarda i botti di Capodanno, l'episodio più grave non si è verificato a Trieste, bensì a Sedegliano in provincia di Udine.

Un quindicenne, per far scoppiare qualche petardo e per godersi gli spettacoli pirotecnici ha raggiunto la zona del forte. Uno dei botti con cui stava armeggiando gli è scoppiato in mano, causandogli gravi lesioni a una mano.
Il ragazzo è stato soccorso dal personale medico inviato sul posto dalla Sala operativa regionale emergenza sanitaria (Sores) e trasportato con urgenza all’ospedale di Pordenone per le cure del caso. Una struttura specializzata proprio in operazioni di chirurgia alla mano.
Tornando alla festa in piazza Unità, alle 4 l’intera piazza era già stata completamente ripulita e alle 8.30 anche l'intera area circostante, dalle Rive a piazza Verdi fino a piazza della Borsa.
Il personale di Its Ecologia ha iniziato a operare appena la gente ha lasciato la piazza.

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