Il Carnevale di Muggia parte tra pioggia e controlli: meno presenze, ma tanto entusiasmo
Il Ballo della Verdura e la consegna delle chiavi hanno aperto il divertimento. Il fattore maltempo ha inciso sull’affluenza

Un pomeriggio uggioso ha fatto da scenario all’inaugurazione della settantaduesima edizione del Carnevale muggesano: una pioggia, non violenta ma insistente, ha accompagnato le ore che hanno preceduto il via ai festeggiamenti in piazza Marconi. Cosicché all’arrivo dei “Fraieri”, delle otto compagnie e della rappresentanza proveniente da Dekani (Capodistria), in piazza c’era meno gente del solito.
C’è da dire che si è trattato comunque di una cornice colorata e chiassosa, che ha accolto i rappresentanti delle compagnie che sono entrati in piazza preceduti dai “verduri” dello storico Ballo della Verdura, l’evento inaugurale con le coppie in costume (allori e arance), che simboleggia l’inizio dei festeggiamenti e ha radici che risalgono al 1611.
Ad annunciare il loro ingresso in piazza lo storico presentatore Zio Claudio, che ha chiamato le compagnie nell’ordine in cui sfileranno domenica 15 febbraio.
Successivamente il Re Carnevale Giovanni Dreni e la madrina del 2026 Gilda Macor sono saliti in Comune per ricevere il primo le chiavi della città dal sindaco Paolo Polidori e la seconda la corona dalle mani della madrina dello scorso anno, Ylenia Vascotto. Infine, è stata sciolta la bandiera del Carnevale che resterà esposta fino alla fine dei festeggiamenti.

Dopo il Ballo della Verdura, la gente ha guadagnato gli spazi fino ad allora riservati alle compagnie per intrattenersi nei vari chioschi e nei locali. Dicevamo del numero di partecipanti: certamente piazza Marconi non era gremita rispetto alle scorse edizioni, soprattutto per l’incertezza meteorologica che ha fatto desistere più di qualcuno. Anche nelle calli c’era gente mascherata – tanti i bambini – ma meno di quanto ci si aspettasse.
Numerosi, ad ogni modo, i gruppi mascherati presenti: tra questi un gruppo di “vichinghi” proventi da Trieste: «Siamo in quattordici – ha detto Alessia, una delle componenti – è siamo parte di una cooperativa che lavora con i disabili. Siamo qui da prima delle 18, orario dopo il quale per i forestieri occorre essere muniti del QrCode, e infatti noi lo abbiamo portato, anche se siamo arrivati qui prima» .

Tanti soprattutto i residenti muggesani, come Greta, a spasso in via Dante vestita con un costume pelosetto zoomorfo: «Aspettavo come ogni anno l’arrivo del Carnevale: è la nostra festa e al bando tutte le polemiche» .
Dalle 18 sono partiti i varchi d’ingresso alla zona blu e quelli di filtro agli inizi delle zona azzurra, tra cui via di Trieste all’altezza di piazzale Alto Adriatico. Ma non c’è stato l’assalto: il primo autobus della linea 20 è arrivato in piazzale Alto Adriatico scaricando solo cinque passeggeri, di cui tre giovani mascherati.

Un arrivo alla chetichella da fuori Muggia che comunque è montato nel corso delle ore, creando anche alcune code in ingresso nella cittadina. Dalle 19 sono entrate in funzione, anch’esse alla chetichella a dire il vero, le due location per ballare e ascoltare musica approntate all’uopo, ossia piazza Marconi per il revival dagli anni’50 fino ai primi del 2000 e piazza della Repubblica con “Platinum Stage” lo spazio dedicato ai giovani con musiche più in linea con i loro gusti. —
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