Casa Colautti Bertogna viene risistemata e si amplia il municipio
RONCHI DEI LEGIONARI. Due procedure negoziate per l'affidamento di altrettanti lavori sono state avviate, in questi giorni, dal servizio gestione del territorio del Comune di Ronchi dei Legionari. E, per entrambe, si prevede la conclusione della fase progettuale entro il 31 dicembre e la conclusione dei lavori entro il 2020. Riguardano, in particolare, i lotti 2,3,4 e 5 di sistemazione di viale della Serenissima ed il secondo lotto di riatto di casa Colautti-Bertogna, edifici attigui nelle quali è stato concretizzato il progetto di ampliamento del palazzo municipale.
L'obiettivo è quello di ridare luce, eleganza e funzionalità a questo storico viale cittadino. Il progetto preliminare risale al 2013. Nel giugno del 2017, invece, è stato affidato allo studio Stradivarie architetti associati di Trieste l'incarico professionale di progettazione definitiva ed esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, direzione lavori, contabilità ed emissione del certificato di regolare secuzione dei lavori di riqualificazione del viale della Serenissima. Questi, oltre che a mettere in sicurezza la strada e le sue pertinenze, renderà migliore la vivibilità del viale rendendolo maggiormente attrattivo all’insediamento di eventuali nuove attività commerciali e a rilanciare quelle ancora attive. Un'opera dal valore di 371.781 euro.
Un lungo asse alberato, quello che si sviluppa dal centro cittadino ronchese ai piedi del Carso. Viale della Serenissima è quello che arriva al passaggio a livello sulla linea Trieste-Udine, passando poi la mano a viale Garibaldi, il cui progetto, alla fine del 1800, fu firmato addirittura dalla matita e dall’estro del famoso architetto Max Fabiani. Per quel che riguarda casa Colautti-Bertogna dove, già nell'estate scorsa, ha trovato posto il comando della Poluizia locale, si tratta di concludere l'opera e, specialmente, di realizzare il percorso pedonale tra via Roma e piazza della Concordia. Costo dell'opera 241mila euro. —
Lu.Pe.
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