Caso petizioni, chiesto un nuovo Consiglio
Caso-petizioni, i consiglieri comunali d’opposizione non demordono. E chiedono, compiendo un passo ufficiale, la convocazione del Consiglio comunale affinché le richieste dei cittadini (espresse in due petizioni che hanno raccolto complessivamente 3.200 firme) abbiano soddisfazione.
Un quinto dei consiglieri comunali ha chiesto, infatti, la convocazione del consiglio per la discussione delle mozioni relative alle petizioni popolari sulle industrie insalubri e sul piano comunale di classificazione acustica.
Nel dettaglio, i consiglieri comunali Roberto Collini, Adriana Fasiolo, Alessandro Feri, Federico Gabrielcig, Silvano Gaggioli, Giancarlo Maraz, Marilka Koršič, David Peterin, Andrea Picco e Rosy Tucci hanno depositato, nei giorni scorsi, la richiesta di convocazione del consiglio comunale per la discussione delle due mozioni consegnate l’11 aprile scorso.
«Le mozioni - ricorda Silvano Gaggioli in una breve nota - sono quelle relative: una alle petizioni popolari su industrie insalubri, l’altra sull’adozione del piano di classificazione acustica comunale. E chiedono che entrambi i temi, sui quali sono state raccolte migliaia di firme di cittadini, siano portati al dibattito in consiglio comunale».
L’azione intrapresa dalla minoranza non è campata in aria perché la richiesta di convocazione di un consiglio comunale ad hoc è formulata in base alla norma dell’ articolo 39 del Testo unico enti locali ed è legata all’interruzione della burrascosa seduta del 7 maggio e alla mancata presentazione delle mozioni in aula. —
Fra.Fa.
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