Cherso e Lussino apripista nell’uso dell’energia pulita
LUSSINPICCOLO
L’arcipelago di Cherso e Lussino, che comprende anche le isole di Sansego, Unie e Sanpiero, è stato prescelto per far parte del progetto pilota di transizione energetica, che vedeva candidate a parteciparvi duemila isole dell’Europa comunitaria. L’arcipelago nordadriatico è riuscito a spuntarla assieme alla greca Sifnos (arcipelago delle Cicladi) e alle isole irlandesi di Aran.
La scelta è stata resa nota nel corso del secondo Forum per l’energia pulita delle isole dell’Unione europea, che si è tenuto nell’isola spagnola di Lanzarote. Il progetto, gestito dagli organismi della Commissione europea, è nato nell’ambito del piano mirato a fornire supporto a quelle isole comunitarie interessate a concretizzare il passaggio dall’utilizzo di fonti energetiche non rinnovabili a quelle rinnovabili. Cherso, Lussino e le loro isole satellite hanno deciso di spingere l’acceleratore sul cambiamento presentando un progetto che ha ottenuto il via libera delle istituzioni europee.
A seguire la redazione del piano per la regione insulare è stato l’europarlamentare croato Tonino Picula, che ha rilevato come «grazie a questo progetto pilota, destinato a facilitare il passaggio a fonti rinnovabili, i residenti dell’arcipelago quarnerino potranno in futuro contare sull’energia autosostenibile, con ricadute più che positive sull’ambiente e su vari aspetti della quotidianità nelle isole».
Picula - che fa parte dell’Intergruppo Isole e Aree costiere del Parlamento Ue - ha inoltre confermato che nell’ultimo trimestre dell’anno prossimo verranno assegnati dieci milioni di euro destinati all’attuazione di programmi di transizione energetica: i relativi bandi di concorso resteranno aperti fino al 15 gennaio del 2019.
L’inserimento di Cherso nel progetto pilota comunitario arriva nell’ambito di una politica già attenta alle fonti rinnovabili, sulla quale le amministrazioni si sono indirizzate da tempo. Lo dimostrano, tra l’altro, la costruzione in programma ad Aquilonia (Orlez) di quella che sarà la più grande centrale fotovoltaica in Croazia: l’impianto, frutto di un accordo tra il fornitore pubblico di elettricità Hep e la regione, è attualmente in fase di realizzazione su un terreno di 17 ettari, e comporterà un investimento pari a circa sei milioni di euro voluto dall’Azienda elettrica croata. La centrale produrrà all’incirca 8,5 milioni di kilowatt all’anno, e andrà così a coprire le esigenze di approvvigionamento elettrico per circa duemila famiglie garantendo inoltre regolari forniture a Cherso e Lussino anche nel periodo più difficile, ovvero durante l’alta stagione turistica.
Sempre sull’isola di Cherso, inoltre, si sta procedendo a rinnovare la vecchia illuminazione con corpi Led, operazione che coinvolge anche l’isoletta di Unie, dove si va approntando un’ulteriore piccola centrale a pannelli solari.
L’inclusione dell’arcipelago nel progetto pilota comunitario è stata salutata con soddisfazione dai sindaci di Lussino, Ana Kučić, e di Cherso Kristijan Jurjako. —
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