Chiude il ponte bianco si smonta l’impalcatura

Terminata una parte dei lavori che comunque continuano e c’è da rifare completamente la pavimentazione

GRADO

Da oggi e fino a mercoledì della prossima settimana, 31 marzo il ponte Bianco (Ponte Bullesi) sarà nuovamente interdetto al transito pedonale e ciclabile (con bici a mano, ovviamente, data l’esistenza degli attuali gradoni). Tutto ciò si rende necessario per lo smontaggio della grande impalcatura in quanto non più necessaria per il proseguimento dell’opera. E quando si dice di ultimazione ci si riferisce alle opere che interessano il completamento e la rifinitura del consolidamento del ponte e la realizzazione della corsia per il trasporto delle bici e delle carrozzine senza barriere architettoniche.

Ma i lavori in realtà non si concluderanno ancora poiché è stata ravvisata la necessità di rifare completamente la pavimentazione del ponte stesso che comporterà una spesa di circa 25 mila euro che vanno a sommarsi ai 280 mila euro circa relativi a tutti gli altri lavori. Le opere avrebbero dovuto concludersi da tempo ma anche l’ultima tempistica annunciata (era stato spiegato che la causa era derivata dalla necessaria sostituzione di una tubazione dell’acqua da parte di Irisacqua), quella della fine del mese di febbraio, è slittata tanto che ora si arriva a fine mese di marzo.

E si andrà avanti sicuramente anche ad aprile poiché per il rifacimento della pavimentazione del ponte è prima di tutto necessaria l’approvazione del bilancio di previsione (la seduta per l’approvazione è convocata per il 30 marzo). Ciò che oggi appare evidente è che non è ancora stata predisposta la corsia per il passaggio delle bici e delle carrozzine e anche che i piloni di sostegno del manufatto sono ancora scoperti nel senso che si notano ancora i ferri interni che dovevano essere coperti dal cemento.

Per quest’ultima parte è previsto che ci sia nelle prossime giornate la presenza di una piccola zattera che consentirà agli operai di completare l’intervento. E pensare che il lavoro era stato consegnato alla ditta ancora l’8 marzo dello scorso anno, subito prima del blocco totale per l’epidemia di Covid tant’è che l’intervento è ripreso appena ad ottobre scorso.

Fatto sta che l’area tecnica del Comune ha emesso un’ordinanza a firma della dirigente Maria Antonietta Genovese, con la quale viene accolta la richiesta della ditta Mari & Mazzaroli di Trieste, determinata dall’esigenza di provvedere alle opere di smontaggio del ponteggio (evidentemente non più necessarie). —

AN. BO.

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