Cinghiali e danni all’agricoltura La Regione stanzia 300 mila euro

Indennizzi per i danni subiti dagli agricoltori a causa della fauna selvatica – riferimento principale per gli “attacchi” dei cinghiali – ma anche la creazione di un marchio di qualità per le valli da pesca per sostenere l’attività della vallicoltura penalizzata troppo spesso dagli attacchi dei cormorani, dal gelo e da altri eventi calamitosi come gli ultimi che hanno rotto gli argini facendo uscire in mare aperto tutto il pesce (vedi articolo a parte). Il tutto lo ha stabilito la Regione nel contesto della discussione sulla legge di stabilità.
Sugli indennizzi destinati alle imprese agricole – primo firmatario dell’emendamento il forzista Giuseppe Nicoli, assieme ai colleghi di partito Mattiussi, Piccin e altri consiglieri del centrodestra – la nuova disposizione prevede di finanziare con 300 mila euro gli aiuti. «Dimostriamo così la nostra attenzione al settore agricolo regionale – spiega Nicoli –, colpito quest’anno in misura maggiore che in passato dalle incursioni di cinghiali e altri ungulati sempre più prolifici e voraci». Nel 2019 in particolare c’è stato un aumento esponenziale di domande di indennizzo, segno evidente che aumenta anche il numero dei cinghiali presenti in particolar modo a Fossalon.
«La misura – puntualizza Nicoli – è diretta alle domande per le quali non sussistono motivi di inammissibilità o esclusione ai sensi del relativo regolamento, e nel rispetto delle norme europee sulla concessione degli aiuti in regime di “de minimis”. Come indicato dalla norma, l’entità del danno per cui viene riconosciuto l’aiuto è pari al 50 per cento della percentuale media dei danni accertati nel 2019 con riguardo alla stessa tipologia di coltura e nello stesso comune, provocati dalla medesima specie di fauna selvatica (se la percentuale media non è calcolabile o se nella domanda era stato dichiarato un danno inferiore alla media, l’entità del danno riconosciuto sarà pari al 50 per cento di quello dichiarato). L’importo è determinato applicando i valori stabiliti nel prontuario dei danni all’agricoltura per il 2019, detratti eventuali aiuti o indennizzi concessi per gli stessi danni. «L’aiuto – dice Nicoli – sarà concesso e liquidato entro 60 giorni dall’acquisizione di tutte le dichiarazioni sostitutive presentate dalle aziende su richiesta della Direzione centrale competente. Per questi aiuti, è destinata la spesa di 300 mila euro». —
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