Cittadinanza onoraria proposta a Cormons per il regista Oleotto

“Volevo fare la rockstar” ha promosso il territorio collinare Mauri ricorda: «Prodotto qui il suo primo cortometraggio»
Cormons 4 Dicembre 2019. Incontro con il regista Oleotto. © Foto Petrussi
Cormons 4 Dicembre 2019. Incontro con il regista Oleotto. © Foto Petrussi



. Cittadinanza cormonese onoraria per il regista Matteo Oleotto. È la proposta che parte dai banchi dell’opposizione a Cormons; a formularla: il consigliere di PpC Edoardo Mauri.

L’idea nasce non solo dall’importante opera di promozione e divulgazione del territorio cormonese garantita dalla fiction “Volevo fare la rockstar” - diretta proprio da Oleotto - andata recentemente in onda su Raidue, ma anche dal passato che lega il regista alla capitale del Collio. «Vent’anni fa a produrre il primo cortometraggio di Oleotto fu un’associazione facente parte dell’allora Centro Giovani cormonese, frequentato all’epoca dal sottoscritto e dallo stesso futuro regista di “Zoran, il mio nipote scemo” – racconta Mauri –. Tutto ciò, unito alla sua volontà di girare qui e a Gorizia la fiction “Volevo fare la rockstar”, e tenuto conto dell’apprezzamento ottenuto dai cormonesi, credo sia giusto conferire la cittadinanza onoraria al regista. Sarebbe il meritato omaggio da parte di Cormons verso colui che ha fatto conoscere la città in tutta Italia attraverso gli schermi di Raidue. E magari – conclude Mauri – potrebbe anche essere l’occasione affinché il Comune finanzi nuovamente progetti associativi giovanili riguardanti la produzione di cortometraggi: come abbiamo visto proprio con Oleotto, queste sperimentazioni possono dare poi frutti importanti».

Oleotto peraltro nelle sue dichiarazioni pubbliche ha sempre elogiato Cormons e la disponibilità di istituzioni e cittadini, che hanno manifestato assoluta pazienza nei confronti della troupe durante i mesi di riprese della fiction. E Cormons ora tifa affinché venga prodotta una seconda serie di “Volevo fare la rockstar”: al di là della location scelta, infatti, anche nei cuori dei cormonesi hanno fatto breccia le vicende piuttosto articolate della giovane mamma Olivia alle prese con le “Brulle”, le figlie gemelle di 11 anni, ma anche con problematiche amorose, famigliari e lavorative decisamente complesse. Un dato su tutti: alla proiezione dell’ultima puntata della fiction, presenti lo stesso Oleotto ed il cast della serie-tv, il Teatro Comunale era stracolmo. Segno che l’amore tra Oleotto e Cormons è sicuramente reciproco. –



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