Con il GectGo un network dedicato ai servizi sociali

Dopo la salute mentale e la gravidanza fisiologica, il progetto europeo Salute-Zdravstvo del GectGo si occupa di inclusione tramite la creazione di servizi sociali comuni sui due lati del confine. Questo il tema affrontato a Nova Gorica durante l’evento “La solidarietà ha un volto solo”. Il progetto, si legge in una nota, ha l’obiettivo di dar vita a un nuovo network di opportunità per la popolazione di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba, in particolare per le fasce deboli.
Il primo incontro pubblico del progetto è stato una sorta di ricognizione per mettere in rete gli stakeholder che operano sul territorio. Il risultato dell’azione complessiva sarà un protocollo transfrontaliero tra i tre Comuni che prevede l’erogazione congiunta dei servizi sociali, coinvolgendo enti pubblici e associazionismo privato. Verranno organizzati, inoltre, altri momenti di formazione e approfondimento dedicati agli operatori dei servizi sociali. Nei tre Comuni verranno poi creati altrettanti punti informativi, dove i cittadini potranno ricevere informazioni sui servizi esistenti in tutta l’area e su come potranno usufruirne.
L’evento ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei tre Comuni del GectGo che fanno parte di uno specifico tavolo di lavoro transfrontaliero permanente. «Il tema del sociale, dopo le positive esperienze nell’ambito della salute all’interno del GectGo, non è meno importante del precedenti progetti sulla salute mentale, sull’autismo, sulla gravidanza fisiologica e con il Centro di prenotazione unica condiviso tra i sistemi sanitari italiano e sloveno», ha detto nell’occasione l’assessore comunale al Welfare Silvano Romano. A suo dire la promozione dell’inclusione sociale delle fasce deboli della popolazione è «il contesto più prossimo in cui possono essere sviluppate delle relazioni e in cui si possono coltivare buone prassi sulla base della disponibilità dei servizi». L’incontro aveva anche lo scopo di raccogliere schede informative sui partecipanti e sul loro possibile interesse ad attivare collaborazioni transfrontaliere. Seguiranno tre workshop tematici per individuare le attività di collaborazione, ma anche le criticità e le possibili soluzioni. Di fondamentale importanza è stata l’analisi dei servizi e programmi socio-assistenziali nei tre comuni.
E. M.
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