«Con l’uscita dalle Uti ha ceduto la leadership del Basso Isontino»

Agli occhi di Silvia Altran la giunta è subalterna ad Anna Cisint: «In Consiglio il sindaco lascia rispondere gli assessori fino a un certo punto, poi interviene». «Nell’ex esecutivo, penso a...

Agli occhi di Silvia Altran la giunta è subalterna ad Anna Cisint: «In Consiglio il sindaco lascia rispondere gli assessori fino a un certo punto, poi interviene». «Nell’ex esecutivo, penso a Cristiana Morsolin o a Omar Greco, c’era autonomia – racconta la dem –. Si facevano due giunte a settimana e ognuno aveva il suo spazio di iniziativa». «Sono cresciuta in un ambiente più democratico – sottolinea –, diventando l’assessore all’Istruzione senza aver fatto prima politica attiva. Pizzolitto, all’epoca sindaco, di professione faceva il preside, eppure m’ ha sempre lasciato operare». Ciò che però individua, Altran, come punto carente è la «scarsa capacità di collaborare con gli enti vicini». «Il territorio – afferma – non ha più rapporti funzionali con gli altri. Pazienza l’uscita dall’Uti, ma così Cisint ha rinunciato a essere la leader del Basso Isontino». Guardando al locale, invece, «non si può decidere di mandare i bambini negli asili dei comuni contermini se lì i sindaci neppure lo sanno».

Terminata la fase di opposizione “soft”, pare tempo di dichiarazioni di guerra. Forse Altran pensa a scalare di nuovo il municipio nel 2021? «No – replica – ma sarò al fianco di chiunque non sia leghista. Il centrosinistra, dopo il vento che sta soffiando in Europa, sarà in grado di risollevarsi a Monfalcone». –

T. C.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Riproduzione riservata © Il Piccolo