Con “Noi Il Piccolo” alla scoperta del legame tra Pasolini e Callas
C’era da aspettarselo: una massiccia partecipazione di pubblico è stata quella che ha premiato la presentazione del film di Sergio Naitza “L’isola di Medea” e l’incontro che ha preceduto la proiezione. In sala, anche la ventina di affezionati lettori de Il Piccolo che non hanno mancato di prender parte all’appuntamento approfittando della possibilità di prenotare il loro posto a sedere con la community “Noi Il Piccolo”.
Alla sala 2 del Kinemax di piazza Vittoria (134 poltrone per essere precisi) si è così potuto assistere in prima alla riedizione del lavoro di Naitza, arricchito con un’intervista a Dante Ferretti, scenografo del film “Medea” di Pier Paolo Pasolini. Tale lavoro ha come sottotitolo “Pasolini e Callas, l’amore obliquo”, e l’incontro che l’ha preceduto ha permesso – anche grazie alla conduzione della responsabile delle pagine culturali de Il Piccolo, Arianna Boria – di ripercorrere quell’eccezionale rapporto «che costruirono con grande profondità e affetto, al di là di ogni chiacchiera e di ogni gossip, due icone del secolo scorso», per definirlo con le parole di Naitza.
C’era, probabilmente il più atteso tra gli ospiti, anche Ninetto Davoli, attore feticcio dell’intellettuale e cineasta friulano. Non era, tuttavia, l’unico degli invitati: c’era Giuseppe Gentile, che nel film sosteneva il ruolo di Giasone, c’era Nadia Stancioff, segretaria particolare del soprano, c’era Davide Toffolo, autore dei disegni che compaiono nel lavoro di Naitza, oltre a quello del suo manifesto. Ancora, c’erano Alessandra Zigaina, anche lei presente ne “L’isola di Medea”, oltre allo stesso regista.
È stata, quindi, un’occasione preziosa anche per ripercorrere il rapporto tra quelle due icone – Callas e Pasolini appunto – con il territorio, un’occasione che, per esempio, Mario Giannini ed Elena Tuzzi non si sono lasciati sfuggire: «Abbiamo saputo dell’appuntamento da nostra nipote Barbara Bernardo. Il tema ci interessava, e così abbiamo approfittato per giungere al Kinemax da Trieste». «Noi invece arriviamo da Ronchi – dice Paolo Platania, accompagnato da Jolanta Javorska –. Volevamo vedere il film nei mesi scorsi, anche se il tema è di certo complesso. Pasolini è un regista importante, e il suo legame con Grado ci incuriosisce particolarmente». Tra l’altro, ai primi dieci della community è stato regalato il dvd del docufilm, produzione Laguna Movies/Karel, mentre l’appuntamento del Kinemax è stato realizzato dalla Fondazione Carigo. –
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