Confartigianato parte da Staranzano in aiuto alle famiglie sull’Alzheimer



La Confartigianato provinciale di Gorizia, in collaborazione con l’Anap (Associazione nazionale artigiani pensionati) e la Croce Rossa Italiana, ha scelto quest’anno Staranzano per aprire la campagna di sensibilizzazione sull’Alzheimer dal titolo “Conoscere, assistere, comunicare”, una malattia che colpisce le persone anziane e determina una riduzione graduale e irreversibile delle facoltà cognitive.

Sotto il gazebo allestito in piazza Dante, lo staff era coordinato dal presidente Alcide Bidut, dalla vice Teresa Bortolin e dalla segretaria Patrizia Arnone.

«Questa volta siamo presenti nel comune di Staranzano – ha affermato Bidut – in uno dei centri importanti dell’Isontino, per informare direttamente a voce la gente e per distribuire opuscoli illustrativi sulla malattia, perché in diverse famiglie c’è qualcuno dei membri che soffre di questa patologia. Le altre volte siamo stati nelle piazze di Gorizia, Grado, Monfalcone».

Il presidente Bidut ha quindi aggiunto: «Spieghiamo che le persone cominciano a dimenticare alcune cose, fino ad arrivare al punto in cui non riescono più a riconoscere nemmeno i familiari e hanno bisogno di aiuto anche per le attività quotidiane più semplici. L’informazione diretta che diamo è proprio quella che serve per questi casi».

Fra gli opuscoli in distribuzione, c’è anche una valida “guida”, un aiuto a chi assiste la persona colpita dall’Alzheimer a non sentirsi sola, inutile e di peso.

Il libretto tascabile di cento pagine, è stato curato dall’Università degli Studi de “La Sapienza” di Roma, Dipartimento delle Scienze dell’Invecchiamento.

La guida dal titolo “Il malato di Alzheimer”, ha lo scopo di aiutare i familiari ad affrontare i gravi problemi e i bisogni assistenziali di una persona affetta da demenza senile offrendo informazioni utili per la gestione quotidiana del malato.

All’interno della guida si trovano, infatti, consigli relativi a diverse situazioni che si possono presentare: come affrontare la perdita di memoria, la vita quotidiana con l’igiene personale, l’abbigliamento e l’alimentazione, ma anche i disturbi fisici che emergono, con i problemi di udito, di vista e di incontinenza, quindi le terapie farmacologiche dei disturbi comportamentali e gli interventi a sostegno economico.—



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