Corso Italia, slitta ancora l’inizio dei lavori

De Luisa: «Ancora nessuna ditta individuata. Tempi tecnici da rispettare». Il sindaco: «L’appalto alla terza classificata»
Bumbaca Gorizia 08.11.2018 Lavori controviali Corso Italia © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 08.11.2018 Lavori controviali Corso Italia © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



L’unica certezza è... che non ci sono certezze. O meglio: l’unica cosa sicura è che i lavori in corso Italia non sono ancora ripresi in nessun tratto di controviale né verso la farmacia all’Orso bianco, nè davanti alla sede dell’Ater, come qualsiasi persona può appurare di persona. Dove eravamo rimasti? Eravamo rimasti che la ditta individuata (la “Adriastrade”, seconda classificata nella gara d’appalto) aveva fatto sapere di non essere in grado di iniziare l’intervento prima di gennaio del prossimo anno. Su indicazione del sindaco Rodolfo Ziberna e dell’assessore ai Lavori pubblici Arianna Bellan, i tecnici del Comune avevano quindi contattato subito la terza impresa in graduatoria, la “Ises srl” di Nimis, chiedendo la disponibilità a realizzare i lavori partendo già in novembre.

A che punto siamo, visto che novembre è iniziato e stiamo correndo verso le festività natalizie e di fine anno? «In questo momento, i lavori non sono stati ancora affidati a nessuna ditta - spiega Alessandro De Luisa, dirigente ai Lavori pubblici -. Ci stiamo lavorando. Ci vogliono i tempi tecnici». Ma si può dire che Adriastrade è ormai fuori gioco? «In realtà, no. Abbiamo inviato loro una Pec (un messaggio di posta elettronica certificata, ndr) che, però, non ha ottenuto risposta - sottolinea il funzionario -. Stiamo scorrendo la graduatoria, abbiamo chiesto la disponibilità della terza classificata ma devono valutare se riescono a completare i lavori con le cifre in ballo. È chiaro che non possono lavorare in perdita».

De Luisa ribadisce: «Ripeto: ci sono i tempi tecnici da rispettare. Posso anche capire che c’è la volontà di ripartire al più presto ma le verifiche tecniche e finanziarie, da parte delle ditte interessate, sono necessarie per non dire obbligatorie». Il dirigente svela anche un piccolo retroscena. «In occasione della recente ondata di maltempo la “casa madre” di Adriastrade ha avuto parecchi problemi a causa di un allagamento. Questo è un problema in più».

Chi, invece, manifesta ottimismo è il sindaco Rodolfo Ziberna. «Andremo ad affidare i lavori alla terza in graduatoria (la Ises srl di Nimis) e, così, la vicenda si sbloccherà», sottolinea con sicurezza. Ma quando potranno ricominciare questi “benedetti” lavori? «Al più presto. Anzi, prima possibile. L’obiettivo nostro è di velocizzare al massimo tutte le pratiche».

Nel mezzo, i residenti e i commercianti che devono fare i conti con un tratto di controviale ridotto ancora a cantiere, con la polvere padrona indiscussa e con tutta una serie di disagi che, prima o poi, dovranno trovare soluzione. Un tormentone. —



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