Cresce la differenziata e cala la tariffa asporto rifiuti

Percentuale con picchi del 78% Il sindaco Vecchiet: «Dati molto incoraggianti. Funziona la collaborazione con Isontina Ambiente»



Plaude al virtuosismo dei cittadini, il sindaco di Ronchi dei Legionari, Livio Vecchiet, nell’esaminare i dati della raccolta differenziata dei rifiuti nel 2018. Dati che parlano chiaro. La percentuale della parte riciclabile, infatti, ha raggiunto complessivamente il 75,17%, ma nel corso di tutto l’anno ha superato il 70%. Con un picco del 78,5% ad aprile, seguito dal 77,63% a giugno ed al 76,78% ad ottobre.

«Sono dati che fanno sperare e che, va anche detto – sono le parole del primo cittadino – ci hanno permesso di abbassare le tariffe per il 2019. L’importanza della raccolta differenziata non sta solo ed unicamente nel fatto che essa va incontro alle esigenze ambientali, ma ci sono anche implicazioni economiche che non possono che far piacere alla popolazione. La collaborazione con Isa Ambiente è stretta e molto puntuale ed è la stessa che, in una parte della cittadina, ci ha appena permesso di introdurre i nuovi recipienti per la raccolta del secco residuo e della carta».

La percentuale della differenziata è stata del 72,23% ad gennaio, è salita al 73,16% a marzo, mentre a luglio è stata del 75,66%. Si ricicla molto, quindi, a Ronchi dei Legionari, che è sempre stato uno dei Comuni più virtuosi nell’Isontino e continua ad esserlo. Nel corso dei 12 mesi passati sono stati raccolti qualcosa come 6.180.365 chilogrammi di rifiuti, dei quali 4.532.644 di differenziato e 1.497.574 di indifferenziato. I ronchesi, dunque, nonostante una piccola percentuale di maleducati, si confermano molto attenti ai metodi di raccolta proposti sul territorio. «Certo, c’è ancora molto da fare – ha aggiunto Vecchiet – e proprio per questo è sempre più vasta l’azione della nostra Polizia locale che cerca con ogni mezzo di smascherare atti illeciti. Non è facile, ma ci proviamo».

Sono 596 i chili di rifiuto prodotto pro capite da ogni residente e, di questi, 122 sono di indifferenziato, 73 di umido, 30 di plastica, 52 di carta e cartone, 34 di vetro ed 8 di Raee, ovvero di elettrodomestici ed altro materiale del genere. Sempre nel corso del 2018 sono stati raccolti e smaltiti 174.620 chilogrammi di rifiuti ingombranti, 9.370 di rifiuti provenienti dai mercati, 144.50 quale residuo dello spazzamento stradale, 871.420 di rifiuti biodegradabili provenienti da cucine o mense, ma anche 357. 970 di imballaggi e materiali misti. Sono calate, come detto, nel 2019, le bollette per l’asporto e lo smaltimento dei rifiuti. La Tari, ovvero la tassa che riguarda il servizio di asporto e smaltimento dei rifiuti, è calata del 5% per le utenze domestiche e del 7% per le altre realtà, vale a dire negozi, bar e ristoranti, attività artigianali ed industriali. Ciò sopratutto, grazie all’ottimizzazione del settore con una spesa che, nel 2019, si attesta su 1 milione 683.931 euro, contro 1 milione 815.088 dello scorso anno. Questo è il risultato, anche, del successo che sta avendo la raccolta differenziata.

La tariffa oggi in vigore parla di 0,743 euro per metro quadrato per una famiglia di un componente, che sale a 0,975 per 3 ed a 1,1027 per 6 o più componenti. Più variegata la situazione per le utenze non domestiche. Una banca, sempre al metro quadrato, paga 1,671, un ufficio 4,143, un albergo con ristorante 4,317, un’edicola 4,894, un bar 15,178 ed un ristorante 18, 189. —



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