Cultura della salute, il centro Starbene raddoppia il progetto “Domani mi muovo”

Roberto Travan e Annalisa Dorbolò hanno presentato alla cantina Jermann il secondo volume. Domani alla Ubik



Hanno concesso il bis dopo l’esordio del 2016. Ma non si fermano qui, visto che la terza uscita non è solo un sogno nel cassetto. È stata la cantina Jermann di Ruttars ad ospitare, l’altra sera, la prima presentazione di “Da domani mi nuovo 2. L’inizio”, il libro scritto da Annalisa Dorbolò e Roberto Travan, fisioterapista lei, formatore e coach lui, che, nel 1986, hanno fondato a Ronchi l’azienda Starbene Group. Un volume che, attorno alla storia di Alex, il protagonista che deve fare i conti con una subdola malattia, parla di movimento, della necessità di farlo, di ritrovare noi stessi attraverso l’esercizio fisico, che è salute, che è benessere, che è vita. Quattro italiani su 10, infatti, sono a rischio, proprio a causa della mancanza di moto che porta al sovrappeso ed all’obesità. Sedentari sono 23 milioni di italiani, mentre il Friuli Venezia Giulia, a metà classifica su tutto il territorio nazionale, presenta oggi come oggi il 41% della sua popolazione potenzialmente a rischio. Dati che fanno riflettere e che debbono indurre a ritrovare una nuova cultura del movimento. “Da domani...” come recita il titolo del libro, impreziosito dalla prefazione del pluripremiato campione di sci, Alberto Tomba, ma forse meglio, come ha voluto sottolineare Silvio Jermann in apertura, da oggi stesso, visto che sarebbe meglio non rinviare quando si tratta di trattar bene la nostra vita. È una guida raccontata come un romanzo e allo stesso tempo un invito ad utilizzare il movimento come soluzione per riattivare buone abitudini. A entrare nelle pagine di un volume che è frutto di tanti anni di esperienza è stata Carmen Graziano, mentre alcuni passi sono stati letti dalla voce preziosa di Cinzia Benussi. Sul palco, assieme agli autori, anche Paolo Tavian, allenatore che ha permesso a tanti disabili di intraprendere la pratica dello sci ed il medito, Michele Luise. «Siamo al secondo atto di quella che sarà una trilogia – hanno detto Annalisa e Roberto – e ciò che ci ha spinto a continuare su questa strada è proprio la voglia, il desiderio di accompagnare le persone a poter rieducare la mente ed il corpo favorendo benessere e vitalità».

Il protagonista, Alex, guarito da un lungo periodo di malattia, è ora alle prese con il momento più difficile, vale a dire il recupero. Un momento che diverrà una sorta di viaggio all’interno di se stesso e ciò anche grazie a delle persone che diverranno i suoi maestri, accompagnandolo tra pratiche antiche e moderne che egli stesso riorganizzerà in un metodo strutturato.

Il libro verrà presentato dai due autori al pubblico domani, alle 20.30, alla libreria Ubik di Monfalcone. —





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