Cultura, informazione e passione nella giornata dedicata alla Pozzuolo

Cultura, informazione, passione e affetto. Sono stati questi gli ingredienti dell’intera giornata che, ieri, il Comune e tutta la città hanno voluto dedicare alla Brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli”. Se questa mattina, dalle 10. 30 alla caserma “Monte Santo” di via Trieste, si svolgerà la cerimonia ufficiale di saluto alla città in vista della partenza per la missione di pace in Afghanistan, ieri è andato in scena il ricco programma di iniziative pensato dall’amministrazione comunale per omaggiare la Brigata e porgerle il miglior arrivederci possibile.
Un programma che ha spaziato dall’informazione alla cultura e all’intrattenimento, fino al momento istituzionale che si è svolto in serata. Come detto la giornata è iniziata nella prestigiosa residenza di via Oberdan, con la conferenza intitolata “La pubblica informazione nei teatri di guerra e di pace”, che l’assessore Chiara Gatta ha descritto come un modo per confermare una volta di più il legame strettissimo tra la città e una delle sue eccellenze, la Brigata di cavalleria appunto –, che ha visto per relatori, imbeccati dalle domande di Francesca Santoro, il giornalista di guerra Fausto Biloslavo, il capitano Biagio Liotti, capo della cellula Pubblica informazione della “Pozzuolo”, e il sociologo e docente dell’Università di Trieste Costantino Filidoro. Proprio Filidoro ha aperto i lavori spiegando ruolo e consistenza della censura nella comunicazione (e mancata comunicazione) delle notizie e dei fatti nel corso della Grande Guerra. E mentre Biloslavo ha portato la sua esperienza personale di cronista dal fronte e da territori difficili, il capitano Liotti ha illustrato la strutturazione della “macchina comunicativa” dell’esercito, e in particolare della “Brigata Pozzuolo”, sottolineando quanto il compito della Pubblica informazione sia quello di “diffondere dati oggettivamente verificabili e veritieri” relativi a quella che è l’attività delle forze armate. Nel pomeriggio poi c’è stato spazio anche per occasioni di svago, seppur penalizzate un po’ da un meteo ancora tutt’altro che primaverile: il pubblico ha potuto osservare una mostra statica di mezzi militari in Borgo Castello, dove si è svolto anche un originale concerto a cura della Fanfara della “Pozzuolo” e degli artisti dell’associazione “Casa delle Arti”, che già in mattinata aveva ospitato la conferenza.
Infine in serata la Corte dei Lanzi, in castello, è stata cornice del momento più istituzionale della lunga giornata della “Pozzuolo”, con il saluto del sindaco Ziberna ai militari che da giugno saranno impegnati a Herat nell’importante missione di pace. –
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