Dal 12 luglio la storica Fiat T4 e altri cimeli in mostra dentro un dirigibile “metallico”



Sarà inaugurata il 12 luglio al Salone degli Incanti “Disobbedisco”, la mostra dedicata a Gabriele D’Annunzio nel centenario dell’impresa fiumana del 1919-1920. Sarà un’esposizione dalla doppia anima, che racconterà il Vate guerriero e poeta fin dall’allestimento, firmato da Cesare Inzerillo.

Il percorso espositivo si snoderà all’interno di un colossale dirigibile in pelle metallica dall’aspetto indefinito, a metà strada tra un aeromobile e un sottomarino, a ricordare i mezzi utilizzati nelle imprese eroiche del Poeta. Entrando, il visitatore sarà accolto in un ambiente elegante, in linea con il gusto dannunziano e in netto contrasto con l’aspetto metallico dell’esterno. L’esposizione si svilupperà quindi attraverso cinque macrotemi, a rappresentare i principali contenuti che resero unici i 500 giorni di Fiume: l’identità di confine, l’irredentismo e le imprese eroiche, la rivoluzione artistica, la rivoluzione sociale e l’emancipazione giovanile, soprattutto femminile. A illustrarne i dettagli ieri è stato il curatore Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione Vittoriale degli Italiani, la casa-museo di D’Annunzio a Gardone Riviera. «Trieste è il luogo ideale per accogliere una mostra che narrerà la Rivoluzione dannunziana attraverso gli oggetti e le parole dei protagonisti – ha spiegato Bruno Guerri –: questa città fu il caposaldo in Italia di D’Annunzio durante l’impresa fiumana. Quando il Vate entrò a Fiume da Trieste arrivarono in tanti a dargli man forte, con l’obiettivo non soltanto di riunire le due città sorelle sotto il tricolore, ma anche col sogno di una rivoluzione che avrebbe travolto l’ordine costituito».

La mostra, secondo Bruno Guerri, vuole essere un modo per riscrivere un’interpretazione storica falsata dal fascismo: l’impresa di Fiume, dice il curatore, fu certamente di carattere marcatamente nazionalista, ma non dev’essere vista come preludio al regime. Tra i cimeli in mostra, provenienti dal Vittoriale e da collezioni pubbliche e private, il pezzo forte sarà la Fiat T4 amaranto con la quale il Vate entrò trionfalmente a Fiume il 12 settembre 1919: l’auto ritornerà per la seconda volta a Trieste dopo la mostra su “D’Annunzio e Trieste, nel centenario del volo” ospitata nel 2003 a Palazzo Gopcevich. «Abbiamo avviato con grande piacere questa collaborazione con la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani in occasione dei 100 anni dell’impresa di Fiume compiuta da Gabriele D’Annunzio: sarà un modo per fare chiarezza su un episodio fondamentale della storia del ’900», le parole del sindaco Roberto Dipiazza. L’esposizione, ha evidenziato l’assessore alla Cultura Giorgio Rossi, sarà a ingresso gratuito per gli under 19, con l’obiettivo di intercettare il pubblico dei più giovani in un’ottica formativa (biglietti interi a 6 euro e ridotti a 4 euro). Il progetto della mostra, che pesa per tre quarti sul costo complessivo dell’iniziativa (circa 292 mila euro su 382 mila), è della Contemplazioni srl, nota per il suo sodalizio con Vittorio Sgarbi, per cui ha curato numerose mostre in tutt’Italia, tra cui l’itinerante “Museo della Follia” ora a Lucca e “Contemplazioni: i visionari” a Salò. —



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