Degrado in via Sant’Anastasio Scatta l’operazione di pulizia

Via rifiuti, siringhe e bivacchi. A pochi giorni dalla denuncia del Piccolo sul degrado di via Sant’Anastasio, il Comune interviene ordinando la pulizia dell’intero sito e intimando alla proprietà di predisporre misure adeguate.
Ieri mattina la Polizia locale era presente sul posto con un operatore dell’AcegasApsAmga. Sono stati rimossi gli indumenti, le coperte sudice e la spazzatura abbandonati da giorni in prossimità dell’ingresso di un garage.
L’operazione, di cui è stata incaricata proprio la multiutility, proseguirà pure oggi. E sempre alla presenza degli agenti della municipale.
L’intervento non si limiterà all’area pubblica, ma pure allo spazio racchiuso tra gli edifici di proprietà privata. Una zona abbandonata da tempo, frequentata abitualmente da senza tetto e migranti. Ma anche da prostitute e spacciatori.
Come documentato dal Piccolo, l’intero perimetro compreso tra via Sant’Anastasio (di fronte al palazzo dell’Inps), via Udine e via Pauliana, è pieno di bottiglie, vestiti gettati per terra, avanzi di cibo, borse, vetri e preservativi. In un anfratto attiguo a una delle scalinate è stata rinvenuta pure una siringa. Non mancano giacigli di fortuna, ricavati con cartoni e fogliame. Tracce, evidentemente, di chi trascorre abitualmente la notte all’aperto.
Un quadro desolante che ha portato i residenti all’esasperazione. «Abbiamo risposto subito a quanto emerso», commenta il vicesindaco leghista Paolo Polidori. «Per prima cosa abbiamo contattato i proprietari (si tratta di tre società, ndr) che hanno dato l’ok alla pulizia generale del posto. E oggi (ieri, ndr) abbiamo cominciato».
L’intervento di questa mattina, invece, è in programma a partire dalle nove. Ma, nel contempo, il Comune invierà alle proprietà una diffida a mantenere gli spazi in condizioni indecorose. Altrimenti scattano le sanzioni.
«La zona è costantemente monitorata dalla Polizia locale – precisa ancora l’assessore Polidori – anche se non è semplice visto che, come detto, è una proprietà privata. Lì in pratica si è creata una situazione analoga a quella del Silos: è un punto vicino alla Stazione, dove gravitano varie persone».
In tempi recenti erano state installate anche delle barriere di recinzione, ma che vengono scavalcate con molta facilità da chi entra durante le ore notturne.
Via Sant’Anastasio, inoltre, è stata oggetto di un’indagine della Squadra mobile che aveva scoperto un vero e proprio giro di spaccio. La droga veniva nascosta tra le siepi e venduta dai pusher che frequentavano l’area. —
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