Depositi sui terreni Florenin: «I privati sono impreparati»

Savogna. Quello delle discariche e dell’abbandono dei rifiuti è un tema caldo a Savogna d’Isonzo, dove non a caso l’amministrazione comunale si è impegnata più volte negli ultimi anni per sensibilizzare la cittadinanza e i professionisti che operano sul territorio. Il Comune è a conoscenza dell’operazione dei carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Gorizia, e gli uffici comunali si sono messi a disposizione delle autorità per supportare tutte le procedure previste in questi casi, ma, in questo momento, non arrivano dall’amministrazione commenti o prese di posizione ufficiali. Perché, come spiega l’assessore Alenka Florenin, «ad oggi sono ancora in corso procedure e indagini da parte degli organi competenti, e dunque non è il caso per noi di parlare o fornire particolari informazioni sulla situazione». La stessa Florenin, che peraltro ha guidato il Comune di Savogna negli ultimi due mandati prima dell’elezione del sindaco Luca Pisk, un mese fa, allarga però lo sguardo alla questione più generale dello stoccaggio di rifiuti e materiali vari.
«Sono situazioni che, ce ne siamo resi conto nel tempo, molto spesso vengono sottovalutate – racconta l’assessore –, perché chi possiede un terreno, un bosco o una proprietà ritiene di poterci depositare tutto ciò che vuole, senza particolari attenzioni. E invece non è così. E se per le imprese del settore edile, che dovrebbero essere strutturate in un certo modo, c’è la possibilità di seguire tutte le procedure e le regole del caso, i privati sono spesso più impreparati». Di qui gli incontri che nel recente passato il Comune ha organizzato con la cittadinanza, mettendola a confronto ad esempio anche con gli uomini del corpo forestale. La regola è quella di informarsi prima di agire, vale sempre e può risparmiare molti problemi. —
M. B.
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