Digitalizzata e pubblicata on-line l’eredità intellettuale di Bratina

Concluso il piano di valorizzazione della figura del politico e sociologo Alla britannica Longinotto il premio dedicato al “padre” del Kinoatelje  

L’iniziativa



L’intento è di compiere altri studi, di dar vita ad altre iniziative riguardo la figura di Darko Bratina: in settembre saranno 22 anni che è scomparso, per un malore, vicino a Strasburgo. Per ora, il progetto del Kinoatelje “Fiducia oltre il confine-Darko Bratina tra sociologia e cinema” incentrato sul politico, sociologo e cinefilo cominciato nell’ottobre 2017 si è concluso e la mediateca “Casiraghi” ne ha esposto le risultanze. È giusto che sia stato il Kinoatelje a promuoverlo, visto che nacque proprio grazie all’impulso di Bratina. In fondo, la divulgazione dell’eredità scientifica, culturale e politica dell’intellettuale goriziano è uno degli obiettivi primari del Kinoatelje – come sottolinea la coordinatrice del progetto, Mateja Zorn –, senza trascurare le attività di formazione e di educazione al cinema e all’audiovisivo, indirizzate alle nuove generazioni degli sloveni in Italia, fornendo loro mezzi ancora più efficaci e adeguati per la loro libera espressione ed emersione con tutte le loro potenzialità».

Per il progetto, nel 2018 e nella prima metà del 2019, sono state portate a compimento più iniziative tra cui cicli di seminari, conferenze, attività educative, ricerche d’archivio in biblioteche, sui media nazionali e locali, in istituzioni italiane e straniere con le quali Bratina è entrato in contatto. Non è tutto: il materiale raccolto o prodotto è stato organizzato, digitalizzato e reso fruibile grazie alla creazione del sito www.darkobratina.net, che il Kinoatelje spera di ampliare ancora nei suoi contenuti, diffondendoli al pubblico più vasto. Oltre a Zorn, alla mediateca, c’erano il numero uno di Kinoatelje Aleš Doktoric, e alcuni tra i collaboratori del progetto: Moreno Zago, Davorin Devetak, Nicola Strizzolo. Presente per pochi minuti il vicesindaco Stefano Ceretta, in apertura è stata letta una poesia di Alberto Princis dedicata a Bratina ed è intervenuto anche Simon Brunel, regista che da anni incentra il proprio lavoro sui confini europei. Inoltre, il Kinoatelje dopo aver annunciato la conclusione del progetto su Bratina e dopo aver annunciato la vincitrice del 20mo premio dedicato al politico, sociologo e cinefilo goriziano (la documentarista britannica, ma di padre italiano, Kim Longinotto, protagonista, in ottobre, di un’ampia retrospettiva), ha anche, nei giorni scorsi, dato vita alla rassegna di cinema estivo all’aperto ospitata dal centro Budal di Sant’Andrea con, tra i protagonisti, proprio Simon Brunel. –



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