«Dire no alla caserma dei vigili lascia scoperte città e laguna»
GRADO
La questione della caserma dei vigili di fuoco di Grado, sta «tra l’inquietante e l’indecente». Lo afferma Rudy Fumo segretario del Circolo Pd di Grado dopo la notizia relativa alla situazione provinciale. «In base a quanto riportato – afferma Fumolo –, la posizione del governo, espressa dal sottosegretario Candiani, sostanzialmente boccia l’idea di una caserme dei vigili del fuoco a Grado. Evidentemente avere come concittadina una senatrice (Raffaella Marin, ndr) dello stesso partito del sottosegretario non serve granché se questi sono i risultati». Il Pd ricorda di aver sempre detto di non volere assolutamente alcun trattamento particolare «ma solo, visto che l’amministrazione comunale ha già individuato, su nostra sollecitazione, un’area su cui costruire la nuova caserma dei vigili del fuoco con funzione sia marittime che terrestri non intendiamo abbandonare il discorso, estremamente importante sia per i residenti che per i nostri ospiti». Fumo ribadisce che edificare una caserma è “necessario” sia per la parte di soccorso terrestre, che quella di soccorso nelle acque interne della laguna su cui la Capitaneria di Porto non ha competenza, per cui 80 kmq. di laguna con oltre 100 casoni e decine di valli di pesca dovranno, in caso di necessità, attendere soccorsi con una tempistica che si misura in ore piuttosto che in decine di minuti.
Questo a fronte di un paese come Grado che viaggia sul milione e mezzo di presenze turistiche annuali oltre a un afflusso di pendolari, nei giorni di punta di oltre le 10 mila auto al giorno e che dista più di 25 km dalle caserma dei vigili del fuoco di Monfalcone e ben oltre i 20 da quella di Cervignano, senza considerare i problemi legati all’attraversamento di questi Comuni, quindi con tempi d’intervento ben superiori ai 20 minuti nel caso si dovesse intervenire in centro storico. «Oltre a ciò – è sempre Fumolo a dirlo – è giusto ricordare che, per la sua dislocazione la caserma dei Vigili del Fuoco di Grado potrebbe servire efficacemente anche alcuni Comuni della bassa friulana». Il segretario aggiunge poi che il Pd è anche disponibile a fare dei ragionamenti organizzativi con il sottosegretario, «nessuno però può pensare che con questo atteggiamento del governo rimaniamo silenti e accondiscendenti a fronte di una scelta palesemente penalizzante in termini di soccorso tecnico».
«A fronte di questi dati oggettivi – conclude Rudy Fumolo – il cosiddetto “governo del cambiamento” ignora la reale situazione di Grado, forse i risparmi sulla caserma di Grado finiranno nei fondi per il “reddito di cittadinanza “, strumento che incentiva il lavoro nero e la fannullaggine» . —
AN. BO
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