Disposti i domiciliari per l’aggressore di via delle Torri
Spavaldo, anzi, inspiegabilmente arrogante. Il diciottenne di origini rumene che sabato mattina aveva aggredito in via delle Torri un diciassettenne, sferrandogli un pugno al volto, è stato interrogato ieri dal gip Giorgio Nicoli.
Lo straniero (B.A.M. le iniziali del suo nome), finito in carcere in seguito agli accertamenti della Polizia locale, non ha dimostrato alcun pentimento per il suo gesto violento. Ha risposto alle domande del giudice, ma - da quanto si è appreso - in modo del tutto altezzoso.
Al termine dell’interrogatorio il gip Nicoli ha disposto gli arresti domiciliari, come richiesto dal pm Chiara De Grassi.
Il diciottenne vive da nove anni in Italia, a Torino, assieme alla madre. Parla italiano senza accento straniero. Il giovane era stato protagonista di un analogo episodio già un mese fa a Napoli.
Nel corso dell’interrogatorio ha ammesso che il giorno dell’aggressione stava vendendo “cartoline” per strada. Ma ha negato di aver detto ai passanti che la sua era un’attività di “beneficenza”. Circostanza che, evidentemente, gli costerebbe un’ulteriore incriminazione.
È proprio in questa cornice che venerdì è scaturita l’aggressione in via delle Torri: il diciassettenne cercava di dissuadere una signora dall’acquisto della cartolina, spiegandole che stava incappando in una truffa.
Di qui il litigio: i due giovani, il venditore abusivo e il diciassettenne, hanno cominciato a discutere. Poi il rumeno ha reagito con il pugno.
Nell’interrogatorio l’indagato ha però affermato di essere stato colpito per primo.
Il minorenne è stato inizialmente soccorso da alcuni passanti e poi accompagnato con l’ambulanza al Burlo. La prognosi è di 40 giorni.
Il ragazzo rumeno dovrà invece rispondere di lesioni personali gravi. Sconterà i domiciliari nella presso la sua residenza a Torino. —
G.S.
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