Distrutte cinque sculture destinate da Bolzan alla Biennale di Venezia
ROMANS
Un atto inspiegabile. È un vero e proprio non senso, quello di cui si sono resi protagonisti i soliti ignoti, che la scorsa settimana, in pieno giorno, approfittando dell’assenza del titolare, si sono introdotti nel laboratorio artistico del noto scultore Adriano Bolzan, a Versa di Romans d’Isonzo, frantumandogli una serie di sculture e danneggiando altre opere prima di andarsene a mani vuote. Un gesto depecrabile che ha lasciato interdetto Bolzan e fatto parlare il paese.
Ma cosa hanno danneggiato i vandali? Erano opere, cinque sculture e un altorilievo, che l’artista di Versa aveva appena abbozzato in vista della sua partecipazione ad una mostra/evento collaterale alla Biennale di Venezia 2019, che verrà inaugurata dall’11 ai 13 maggio prossimo e rimarrà aperta fino al 28 novembre 2019.
Gli addetti ai lavori hanno selezionato Bolzan, chiedendogli di partecipare alla qualificata mostra collaterale veneziana del prossimo anno, dopo aver apprezzato un’opera che l’artista di Versa aveva esposto ad una mostra di Parigi.
Tutto da rifare, quindi, per l’artista di Versa, classe 1965, che non sa spiegarsi il motivo dell’accanimento dei ladri nei confronti delle sue opere.
L’azione potrebbe ricondursi, ma è soltanto un’ipotesi, a un gesto di rabbia dei ladri vandali, che hanno frantumato i suoi lavori, per non aver trovato quanto forse cercavano nella casa laboratorio di Bolzan. Un’ipotesi che si può azzardare sapendo che alla fine del maggio scorso, il popolare artista era stato già preso di mira dai ladri, che gli hanno sottratto due altorilievi in legno e la scultura in marmo di un cobra. Opere catalogate a livello internazionale e quindi dotate di una sorta carta di identità, che rende sicuramente difficile la loro vendita sul mercato.
I due raid ladreschi sono stati comunque denunciati da Bolzan ai carabinieri, che hanno avviato le indagini del caso cercando un nesso comune tra i due raid.
Bolzan, che ha esordito nel 1986, vanta più di 200 esposizioni in tutto il mondo, dove ha ottenuto premi e copertine e riconoscimenti da parte della critica nazionale ed internazionale come Paolo Levi, Vittorio Sgarbi, Anna Francesca Biondolillo, Enzo Santese ed altri. —
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