Prima la rissa e poi tenta una rapina: 25enne arrestato a Monfalcone

Un 25enne, presente sulla ciclabile di largo Isonzo durante il parapiglia, un’ora dopo ha puntato la cassa di un negozio etnico

Tiziana Carpinelli
Il negozio etnico della tentata rapina (Foto Katia Bonaventura)
Il negozio etnico della tentata rapina (Foto Katia Bonaventura)

Esterno giorno, Largo Isonzo. Il telefonino di un passante filma domenica pomeriggio il fuggi fuggi generale di un gruppo di giovani e giovanissimi che avanza scomposto sulla pista ciclopedonale, tra l’oratorio Foschian e la pizzeria. Sono all’incirca le 15. Qualcuno è alticcio, forse vola una parola grossa. E nella frotta di adolescenti e maggiorenni, tutti extracomunitari e la maggior parte di origini bengalesi, dopo l’epiteto fende l’aria anche un paio di ceffoni. Magari un pugno, sicuramente manate in ordine sparso. Scoppia la rissa, anche se alla fine nessuno si fa veramente male.

Rissa tra una ventina di ragazzi a Monfalcone, indagini in corso
Il punto dove si è verificata la rissa (foto Katia Bonaventura)

Su segnalazione interviene una Volante dal Commissariato di via Foscolo che identifica, tra la trentina di giovani dediti a darsela a gambe levate, una ventina di ragazzi tra i 17 e i 24 anni. La Polizia avvia le indagini sull’episodio circoscritto al tranquillo rione di Largo Isonzo, lungo la pista ciclabile che collega, come una cerniera, Panzano ed Aris. I motivi, insondabili, per ora. Futili, si immagina. Fine del primo atto.

Perché un’ora dopo, in via Rossini, non distante della pista ciclabile teatro poco prima della rissa, scatta la seconda parte. Gli agenti del Commissariato sono nuovamente costretti a intervenire, stavolta per un fatto però ben più grave, una tentata rapina al gestore di un mini market con successiva resistenza a pubblico ufficiale, che vede come presunto autore – poi arrestato e trasferito alla casa circondariale di Gorizia – uno dei giovani presenti sulla scena di largo Isonzo. Se direttamente implicato nell’antecedente parapiglia non si sa. È noto solo che stava, pure lui, lì.

 

Si tratta di un 25enne di origini bengalesi, che lavora nell’indotto navalmeccanico, risiede da solo a Monfalcone. Sono le 16.30 quando varca la soglia del civico 23 di via Rossini e prende dal frigo tre birre. Vorrebbe credito, ma il titolare dell’esercizio gliel’ha già concesso in settimana e dopo un tira e molla, l’aggiunta di una quarta bottiglia, alla fine il giovane paga i richiesti 2,50 euro (il conto era di 2,80 ma il gestore gli fa lo sconto). Quello esce, ma poi rientra e se la prende nuovamente col negoziante, un connazionale più grande d’età, perché fuori non c’è più, dice lui, la sua bicicletta. Sparita. Vorrebbe un “risarcimento”, stando a una primissima ricostruzione, e punterebbe al registratore di cassa. Allunga le mani verso il contante. L’altro si rifiuta, secco, di dare denaro. Ne scaturisce uno spintonamento, il commerciante si piglia «un pugno in testa», di qui l’ipotesi della tentata rapina. E cerca di chiamare le forze dell’ordine, ma il cellulare viene strappato e finisce anche scalfito sullo schermo.

La rabbia deflagra, complice l’ebbrezza, e il 25enne, stando all’esercente, prende i sacchi con i legumi e con i semi in vendita e li sparpaglia a terra, in segno di spregio. Per fortuna passa di lì un 16enne: l’aggredito gli chiede di comporre il 112 e così, in breve tempo, arriva la Volante. Pure lì, però, difficoltà. Calci agli agenti. Alla fine il 25enne viene arrestato per tentata rapina e lesioni. Insomma, un pomeriggio di quelli da dimenticare, per la comunità musulmana, al giro di boa della seconda domenica di Ramadan. Non si esclude che, sullo sfondo di entrambi i fatti, rissa e aggressione, vi possa essere anche solo l’abuso di sostanze alcoliche tra giovani. Gli agenti del Commissariato, che tengono le bocche cucite, stanno cercando di ricostruire entrambi gli accadimenti: le indagini, ancora in corso. —

 

Riproduzione riservata © Il Piccolo