È Curling bisiac-mania 48 team si sfideranno con i lanci di “tomiche”

RONCHI
E sono sei. Scatta domenica 25 novembre, a Ronchi dei Legionari, la sesta edizione del Giardino di Natale e con esso l’atteso appuntamento con il torneo di “Curling bisiac”. Il maxi evento, che si svilupperà per 46 giorni filati, 2 in più rispetto alla passata edizione, ancora una volta in pieno centro cittadino, è stato presentato ieri mattina nell’inusuale cornice dell’area partenze del “Trieste Airport”, luogo speciale che vuol decretare il definitivo decollo di una manifestazione che, correlata dalle casette di Natale e da tanti, tantissimi eventi, darà modo alla cittadina di essere ancora una volta al centro dell’attenzione di migliaia di persone.
I numeri che sono stati dati ieri mattina fanno pensare davvero che la marcia sia stata ingranata. Saranno 48, contro le 36 della passata edizione, le formazioni ai nastri di partenza, alle quali si aggiungono 16 junior, erano state 10 lo scorso anno, con almeno 600 atleti, quasi il doppio della quinta edizione. Presentata con il solito piglio deciso da Betty Zamò, la vernice è stata aperta dalle parole del presidente di Ronchi Live-Centro commerciale naturale, Enzo Borgia, che ha passato quindi il microfono al direttore operativo dello scalo ronchese, Mauro Grattoni ed all’assessore comunale allo Sport e al Commercio, Marta Bonessi, presente assieme al vicesindaco, Paola Conte. Tutti, tra emozione e voglia di fare, hanno sottolineato si la passione che è stata ancora una volta infusa per preparare il tutto, ma anche gli sforzi, burocratici ed economici, per far si che il periodo natalizio possa essere ancora un volta speciale per Ronchi dei Legionari. Che, da un anno a questa parte, è la città del “Curling bisiac”. Nel corso delle 46 giornate saranno quasi 200 le gare che culmineranno con la finalissima del 10 gennaio. Si daranno battaglia formazioni tutte squisitamente al femminile, come “Le bugege” o le “Carighe de fredo” ed altre formate esclusivamente da uomini, come gli “Scaveladi” o i “Muloni”. Al via formazioni dai nomi a dir poco estemporanei, come “Slissinando jass people”, “Rodele tal gias”, “Adula...tori”, “Sbronzi coverti” che fanno capire quanta goliardia e spirito di gruppo ci sia dietro a questa manifestazione che è pur agonistica e nella quale si deve infondere anche grinta e precisione.
«Ancora una volta ci siamo ed ancora una volta ci abbiamo messo grande volontà – ha detto Borgia – perché crediamo nelle potenzialità di questa cittadina ed abbiamo bene in mente quello che è lo spirito di comunità, una comunità che vogliamo far crescere e sviluppare».
Nell’autunno del 2013, mentre, alla trattoria “La Mariuta” si sorseggiava un ultimo bicchiere di vino, si fantasticava su quali attrazioni proporre al Giardino di Natale che era al suo esordio. Ci voleva qualcosa che potesse portare divertimento, competizione, agonismo, rivalità e, perché no, anche un po’ di sana aggregazione. Il curling, propose qualcuno, ma servivano le Stone. Forse complice quell’ultimo bicchiere di vino che una voce si levò e disse: beh, giochiamo con le tomiche. Ci fu silenzio, uno sguardo, una risata e nacque la prima edizione del torneo che, lo scorso anno, ha accolto anche la nazionale italiana di curling, quello vero per intenderci. Un crescente successo per una kermesse che ha reso il Giardino di Natale e le sue due piste di pattinaggio su ghiaccio sempre più attrattivo e concorrenziale.
Nei prossimi giorni, poi, sarà reso noto tutto il programma della manifestazione. —
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