E’ morta la danzatrice Fux, Gergolet la raccontò nel film “Dancing with Maria”

“L'ultima volta che ci siamo visti qualcuno ha scattato questa foto. Eri già in un altro capitolo della tua esistenza su questa terra, ma i tuoi occhi erano ancora pieni di vita.
Mi hai aperto la tua casa, il tuo studio, il tuo cuore. Mi hai fatto vedere chi sei veramente. Mi hai trattato come un allievo, un figlio, un cineasta. Hai cambiato la vita di chi ti ha incontrato e anche la mia. Hai seminato frutti che altri hanno raccolto, hai piantato un albero rigoglioso pieno di foglie. Quelle foglie siamo noi.
Ciao Maria”.
Sono le parole con cui il regista Ivan Gergolet saluta Maria Fux, la danzatrice argentina che si è spenta ieri, 31 luglio, all’età di 101 anni.
Il regista goriziano ne aveva raccontato la vita contribuendo a rendere celebre il “metodo Fux” nel film “Dancing with Maria”, presentato per la settimana della critica alla 71ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Maria Fux, scrittrice e coreografa, si distinse nel mondo infatti anche come danzaterapista.
Era infatti riconosciuta come fondatrice di un proprio metodo di terapia. Istituì scuole di danza in Argentina ed Europa, dove formò fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti, insegnanti di danza e ginnastica, psicoterapisti e psicologi, nonché insegnanti di sostegn o per persone con differenti tipi di disabilità.
Fu invitata da istituzioni per testimoniare la propria esperienza su problemi relativi a sordità, sindrome di Down, spasticità, autismo e vecchiaia.
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