Endas spegne 40 candeline Ma anche la pittura chiede un ricambio generazionale

Vernice venerdì ma senza  la partecipazione del Comune La storia del sodalizio i premi e i riconoscimenti ai soci più attivi e volenterosi
Bonaventura Monfalcone-30.11.2019 Mostra per il 40ennale-Endas-Palazzetto Veneto-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-30.11.2019 Mostra per il 40ennale-Endas-Palazzetto Veneto-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



In occasione dei 40 anni di attività del circolo culturale Mazzini Endas di Monfalcone è stata allestita una mostra collettiva al Palazzetto Veneto. Ben 39 sono gli artisti che hanno esposto le proprie opere, tra cui anche due sculture. «Il tema era libero e i diversi artisti hanno messo in moto la propria creatività. – afferma la presidente Maria Grazia Persolja – Ognuno ha scelto la tecnica che più preferiva : dagli acquarelli alle tempere, da colori a olio al decoupage». La vernice, venerdì, si è ritardata di mezz’ora per l’attesa del sindaco Anna Cisint, che aveva assicurato la sua presenza al sodalizio, mentre poi è risultata assente, una circostanza di cui il circolo si è molto rammaricato, vista la portata dell’evento e il ragguardevole traguardo.

Il Circolo era nato nel 1979 da un gruppo di giovani che avevano completato la propria formazione all’Accademia d’Arte ed era la prima organizzazione artistica sul territorio monfalconese. L’età media degli iscritti era tra i 20 e i 25 anni e il più vecchio ne aveva 40. Oggi invece la situazione è capovolta: il circolo ha 45 iscritti, tutti dai 40 anni in su. «L’Endas aveva una volta un’impronta giovanile, una pittura costruttiva e di evoluzione e tutti provenivano dall’Accademia d’Arte – spiega la presidente –. Oggi invece i giovani entrano difficilmente a far parte del nostro gruppo e alcuni membri dell’Endas hanno incominciato a dipingere solo da 10 anni». La preoccupazione è dunque quella di continuare a far vivere il circolo artistico storico di Monfalcone, che altrimenti rischierebbe di scomparire nel giro di pochi decenni. «Abbiamo bisogno di idee fresche – dice la presidente –. Credo che dovremmo cercare di proporre delle nuove evoluzioni in grado di catturare i ragazzi, i quali porterebbero nel nostro gruppo nuovi stimoli». Qualche anno fa qualche giovane artista aveva anche fatto parte del gruppo per un breve periodo ma poi si è spostato a Trieste. «Forse i giovani non si sentivano a loro agio – dice la presidente –, probabilmente dovremmo creare un gruppo a parte solo per loro». La mostra è stata inaugurata venerdì sera al Palazzetto Veneto di Monfalcone e sarà visibile fino al 7 dicembre con i seguenti orari: nei giorni feriali dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 19, nei giorni festivi solo dalle 10 alle 12.

Venerdì sono stati inoltre consegnati i cataloghi Endas del 2019 e premiati tra i soci ordinari quelli che iscritti da almeno 20 anni. Il presidente regionale Endas Stefano Biaschini ha infatti dato una targhetta di benemerito ad Alda Antoni, Gilberto Bezzi, Flavia Delise, Luciano Fiorini, Livio Grosso, Emilja Mask, Ada Sessa, Mirjana Richter, Fiorella Sponton, Luciana Sabbadini, Valdiero Vecchiet, Annamaria Fabbroni e Teddeo Desmak. Sono inoltre state consegnate due onorificenze a Gianni Segatto e Armando Pizzignach che fanno parte del circolo da 40 anni. Un riconoscimento anche ai soci ordinari Adriano Boscarol, David Cej, Loredana Proda e Ondina Altran per l’aiuto nelle varie attività. Un’altra targhetta e dei fiori sono invece stati consegnati alla presidente. «Il circolo è vulcanico e non è semplice portarlo avanti per decenni – afferma Biaschini -. Vi auguro altri 40 anni di attività e aspettiamo che la gioventù si faccia avanti». —

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