Enoteca da valorizzare Via libera alla proroga

CORMONS
Proroga valida fino al 30 giugno 2021 e progetto preliminare da 880 mila euro approvato. La Regione ha dato l’atteso via libera sul progetto del Centro di valorizzazione territoriale del Collio goriziano e lo ha fatto con un decreto della direzione centrale Risorse agroalimentari forestali e ittiche: un atto necessario per il futuro dell’immobile dove oggi si trova l’Enoteca, perché il precedente termine per la “rendicontazione del contributo” dei 400 mila euro elargiti dalla Regione per il progetto scadeva il 31 dicembre, data entro la quale sarebbe stato impossibile far partire – e ovviamente concludere – i lavori previsti, che dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) prendere il via entro la prossima primavera.
La Regione ha così dato l’ok al progetto preliminare dell’opera, che interesserà Palazzo Locatelli e in particolare l’immobile dove attualmente si trovano Enoteca e Museo del Territorio, approvato il 13 luglio scorso dopo l’accordo tra Comune e Camera di Commercio, gli altri due enti protagonisti dell’iniziativa. Un progetto preliminare al quale ha fatto seguito l’istanza di contributo integrativo di 280 mila euro al Fondo Gorizia da sommare ai 600 mila già previsti. Sei i lotti previsti per concretizzare un’opera che vuole valorizzare i prodotti tipici del territorio, a partire dal vino. Tutti passaggi questi che dunque la Regione ha assecondato, e la soddisfazione del sindaco di Cormons Roberto Felcaro e del vicepresidente della Camera di Commercio della Venezia Giulia Gianluca Madriz è evidente. «La Regione dopo appena cinque giorni dalla ricezione della richiesta da parte della Camera di Commercio ha concesso la proroga, segno di come il progetto sia valido – dice Felcaro – tre i punti chiave: il nuovo protocollo che abbiamo sottoscritto con l’ente camerale che ha superato quello redatto in precedenza, il progetto preliminare votato in consiglio comunale e i 280 mila euro dal Fondo Gorizia». Così Madriz: «Per dare un ampio respiro e un’impostazione moderna abbiamo chiesto e ottenuto che la Regione proroghi i tempi. Vediamo a Cormons uno spazio importante collegato al mondo del vino ma non solo. Ci sono tutti i presupposti affinché sia un’opera vincente. Il nostro impegno in questo senso sarà totale. È uno dei fiori all’occhiello del territorio anche dal punto di vista dell’attrattiva per le imprese». —
M. F.
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