Fessure sui muri e verifiche sulla stabilità Chiusa un’ala della materna di Staranzano

Evacuata una ventina di bambini, poi portati nella settima sezione. Edificio degli anni ’70 che necessita di interventi urgenti
Bonaventura Monfalcone-27.11.2018 Cedimento-Asilo-Piazzale Unicef-Staranzano-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-27.11.2018 Cedimento-Asilo-Piazzale Unicef-Staranzano-foto di Katia Bonaventura



Cede un blocco della scuola materna Gianni Rodari in piazzale Unicef, chiusa con urgenza per motivi di sicurezza, a causa di un allargamento delle fessure manifestate dal cemento armato della struttura. È stato il sindaco Riccardo Marchesan a comunicare ieri di aver emesso un’ordinanza con effetto immediato a seguito di un sopralluogo effettuato da parte dei tecnici comunali, sulla base di alcune segnalazioni riferite dal personale scolastico che lavora nella struttura. «Abbiamo verificato – afferma Marchesan – che le lesioni presenti sulle murature in cemento armato esterne all’aula del primo blocco si sono allargate e contestualmente anche parte della pavimentazione interna dell’aula si è leggermente abbassata». Tale provvedimento «riguarda il locale confinante con il vialetto pedonale che da piazzale Unicef porta a via Roma». Pare che «nel corso degli anni sia stata continuamente monitorata: le fessure sono rimaste praticamente inalterate». «Nell’attesa di ulteriori e urgenti verifiche da far effettuare a professionisti esterni specializzati nel settore – aggiunge il sindaco – abbiamo ritenuto necessario precauzionalmente interdire a qualsiasi attività l’uso dell’aula. Ho preso questa decisione al fine di prevenire ed eliminare i pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana».

Marchesan si è incontrato ieri con la dirigente scolastica Flaviana Zanolla per fare il punto della situazione. «I bambini – ha affermato il sindaco – non hanno avuto alcun disagio e non c’è stato alcun problema. Tutto si è svolto regolarmente. I 22 bambini sono stati sistemati in un’aula della settima sezione, cioè in un ampio spazio all’interno della scuola materna che spesso viene utilizzato per svolgere alcune attività scolastiche. Inoltre stamattina già dalle 7 (ieri per chi legge, ndr) gli operai del Comune hanno liberato l’aula interdetta all’utilizzo dagli arredi interni». La scuola materna Rodari ospita in totale 183 bambini: i 22 “trasferiti” del primo blocco non potranno utilizzare gli spazi fino alla messa in sicurezza del blocco. La struttura è un edificio costituito da diversi “cubi” tra loro autonomi realizzati nei primi anni ’70, dunque quasi mezzo secolo fa. Ognuno è composto da un salone centrale dove i ragazzi giocano e svolgono le attività giornaliere e da due aule laterali.

Nel primo blocco, il primo peraltro a essere costruito è stato rilevato, dunque, un cedimento delle sottofondazioni in prossimità di una delle due aule laterali. In passato erano stati effettuati alcuni interventi di ripristino delle fessurazioni superficiali al fine di evitare infiltrazioni di acqua piovana, poi monitorati. Già in passato le varie problematiche della struttura della materna sono state oggetto di un incarico professionale a un tecnico esterno che ha realizzato il piano “Lavori di manutenzione straordinaria” con deliberazione giuntale del 5 settembre scorso e che prevede, fra le altre spese tecniche, un’indagine geologica e la verifica sismica funzionale delle opere di sottofondazione. A ottobre era stato approvato il progetto per la ristrutturazione della scuola materna. L’importo da investire è piuttosto corposo, sui 300 mila euro e si avvale anche di un finanziamento della Regione a cominciare dal 2019. I lavori comprendono il consolidamento delle fondazioni della struttura, la sistemazione dei maniglioni antipanico, le uscite di sicurezza, la segnaletica, l’impianto di allarme, la sostituzione dei controinfissi e i nuovi corpi illuminanti. Con questo nuovo cedimento della struttura, occorrerà rivedere alcuni parametri progettuali. —



Riproduzione riservata © Il Piccolo