Fratelli d’Italia contro Monassi «Sul suo nome non c’è intesa»

«Non c’è un accordo di maggioranza per la nomina di Monassi». Fratelli d’Italia è il primo partito della maggioranza in Comune a commentare pubblicamente l’indicazione di Marina Monassi per il cda di AcegasApsAmga fatta dal sindaco Roberto Dipiazza. E lo fa con un comunicato stampa, firmato dalla segreteria provinciale, che non lascia dubbi sulla freddezza del partito post-missino.
In modo da non incorrere in accuse d’antipatia personale, Fratelli d’Italia si affida a una comunicazione asettica, quasi sovietica nello stile. Eppure inequivocabile: «In riferimento alle notizie apparse sulla stampa circa la nomina di Marina Monassi alla presidenza di AcegasApsAmga, la segreteria provinciale di Fratelli d’Italia comunica quanto segue: non corrisponde al vero che ci sia stato nel 2016 un accordo di maggioranza diretto alla nomina della dottoressa Monassi alla presidenza della Multiutility, ma solo che, in stretto riferimento ai pesi politici dell’epoca, a Forza Italia spettava la nomina».
La segreteria di FdI, guidata in provincia dal consigliere regionale Claudio Giacomelli, parla di «presidenza» perché in effetti secondo gli addetti ai lavori quella avrebbe dovuto essere la destinazione prima di Monassi. Destinazione venuta meno, tra le altre cose, con il mutamento degli equilibri e il boom leghista nel centrodestra.
Prosegue ancora FdI, mettendo i puntini sulle “i”: «Non si è mai discusso, né Fratelli d’Italia di Trieste è mai stata coinvolta, né ha mai approvato la nomina della dottoressa Monassi a presidente di AcegasApsAmga». La conclusione prefigura possibili cambiamenti nelle distribuzione delle forze in seguito al voto: «A questo proposito, fatto salvo il necessario riequilibrio susseguente ai nuovi rapporti di forza che emergeranno dalle urne dopo il 26 marzo, Fratelli d’Italia auspica che la figura del nuovo presidente di AcegasApsAmga, da chiunque indicata, rispecchi un profilo di rottura rispetto a superate logiche del passato».
Tra tutte le forze che compongono la maggioranza, FdI è il primo a picchiare duro sulla scelta di Dipiazza, che secondo molti inquadra un avvicinamento del sindaco al suo storico alleato-rivale Giulio Camber, dominus di Forza Italia triestina e regionale.
In questo modo gli ex missini si portano anche davanti alla Lega, che per il momento è rimasta quieta di fronte alla nomina di Monassi. Un dato che secondo il consigliere regionale dem Francesco Russo è dovuto a un accordo che il Carroccio avrebbe fatto con Dipiazza per redistribuire nomine e incarichi in seguito al voto europeo, incluso quello ancora vacante del presidente del Consiglio comunale, dopo le dimissioni del dipiazzista Marco Gabrielli. —
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