Fratta: «Non c’è amianto nella tettoia della scuola»

SAN CANZIAN D'ISONZO. Amianto o presunto tale sempre al centro del dibattito politico a San Canzian d’Isonzo per “merito” del consigliere comunale di opposizione Rossana Puntin, che aveva sollevato...
Bonaventura Monfalcone-31.05.2018 Tetto in ethernit-Scuola elementare-San Canzian d'Isonzo-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-31.05.2018 Tetto in ethernit-Scuola elementare-San Canzian d'Isonzo-foto di Katia Bonaventura

SAN CANZIAN D'ISONZO. Amianto o presunto tale sempre al centro del dibattito politico a San Canzian d’Isonzo per “merito” del consigliere comunale di opposizione Rossana Puntin, che aveva sollevato il problema della presenza di amianto in alcuni locali caldaia del villaggio Ater di via Cervi.

La tettoia presente nel giardino della scuola elementare di San Canzian d'Isonzo non è in eternit. Lo chiarisce il sindaco Claudio Fratta, che ritiene quindi la consigliere comunale di A Sinistra Rossana Puntin responsabile di procurato allarme nei confronti delle famiglie dei bambini che frequentato la primaria.

«Se avesse effettuato effettivamente l'accesso agli atti o atteso di visionare i documenti, avrebbe facilmente scoperto che la tettoia originaria è stata bonificata nel 2000 - sottolinea il sindaco -, in concomitanza con la ristrutturazione dell'edificio scolastico».

La rimozione della copertura in cemento-amianto è stata effettuata, come riporta il sindaco, tra agosto e settembre del 2000.

La conclusione dei lavori complessivi è seguita il 29 dicembre dello stesso anno, mentre il certificato di regolare esecuzione risale al 28 maggio 2001 ed è stato poi approvato con determina dell'amministrazione comunale il 6 agosto di 17 anni fa.

«La tettoia è stata quindi sostituita con materiale a norma, sempre a base di cemento, ma non contenente fibre di amianto», ribatte il sindaco, che aggiunge di attendersi comportamenti di tipo diverso da un amministratore pubblico.

«Mi chiedo se lo scopo sia risolvere gli eventuali problemi che si presentino nel territorio - si chiede Fratta - oppure attaccare a ogni costo l'amministrazione comunale. Da parte mia non c'è alcun problema ad assumermi le mie responsabilità, nel caso, però, in cui ci siano. La consigliere avrebbe dovuto attendere di conoscere gli atti, prima di denunciare la presenza di eternit nel giardino della scuola, anche se, forse, era sufficiente riflettere che nessuna delle amministrazioni che si sono succedute dalla fine degli anni '90 a oggi si era mai accorta di nulla, nonostante l'evidente attenzione sempre dimostrata in questo Comune al tema della prevenzione dei rischi all'esposizione all'amianto. Figurarsi poi se non ho prestato attenzione come genitore di un'alunna proprio di quella scuola».

La consigliere comunale ha presentato un'interrogazione urgente sulla natura del materiale con cui è realizzata la tettoia presente nel giardino della scuola primaria, sostenendo di essere stata sollecitata dalla preoccupazione di diversi genitori.

Laura Blasich

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