Genova anticipa il Salone 2015 a maggio

Polemiche, tensioni interne, congiuntura difficile: serviva un colpo di scena per sottrarre il Salone Nautico di Genova dalle secche. Il nuovo presidente di Ucina, affiliazione confindustriale del mondo legato alla nautica, Massimo Perotti ci vuol provare: così martedì scorso ha presentato al consiglio direttivo dell’associazione il progetto per anticipare al maggio 2015 la 55° edizione del Salone, più o meno quattro mesi prima rispetto al tradizionale appuntamento ottobrino.
Due gli obiettivi: farlo coincidere con l’Expo milanese, nella previsione di un forte afflusso di pubblico in Italia per quel periodo; rubare il tempo alle analoghe manifestazioni fieristiche di Cannes e di Montecarlo che si svolgono in settembre. In termini strategici, ridare a Genova la leadership nelle iniziative promozionali correlate alla nautica.
Cosa succederà allora nella primavera 2015? Lo racconta la nota diramata da Ucina il giorno dopo la decisione assunta ad ampia maggioranza: avremo la consueta fiera, una manifestazione velica internazionale, un forum sul design e relativo “made in Italy”, un incontro su mare ed ecologia, una mostra d’arte d’argomento marino, un grande concerto. Se l’esperimento avrà successo, il Salone potrebbe rivedere la sua abituale collocazione autunnale.
C’era bisogno di una scossa - si diceva - dopo la dolorosa defezione di Azimut Benetti, leader mondiale nella produzione di mega-yacht, che ha dato clamoroso forfait al Salone, previsto nel 2014 dal 1° al 6 ottobre. Motivazioni: poichè il fatturato in Italia è sceso dai 110 milioni di euro del 2009 ai 20 milioni del 2013, è meglio concentrare l’attività promozionale dove i mercati sono più reattivi. Come in America, dove i ricavi sono balzati nello stesso arco di tempo da 130 a 290 milioni di euro.
L’adieu di Azimut Benetti non è risultato il solo: Baglietto, reduce dall’arrabbiatura di Beniamino Gavio per vicende interne all’Ucina, e Perini navi, importante costruttore di grandi velieri, avevano infatti deciso di disertare l’ottobre genovese.
Ma Ucina ha subito impostato la classica controffensiva dei numeri: a tre mesi dall’inaugurazione del 54° Salone, l’associazione segnala un incremento del 20% nelle richieste di spazi espositivi in confronto alla stessa data 2013. In complesso, le adesioni hanno già raggiunto l’80%. Più specificamente, il comparto delle imbarcazioni a motore è al 70% con alcune significative “new entry”, al 100% invece il mondo dei motori fuori-bordo e delle imbarcazioni pneumatiche. Secondo Ucina, importante l’adesione dei grandi gruppi velistici e buoni anche i riscontri dall’ambito degli accessori.
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