Gli adesivi degli indipendentisti “tappezzano” anche gli autobus

I vessilli dell’Onu e del Territorio libero appiccicati alla flotta di Tt L’azienda: «Iniziativa recente, provvederemo alla rimozione» 

il caso



Da Tt a Tlt il passo è, quantomeno semanticamente, breve. Un’assonanza non solamente lessicale, però, secondo il pensiero di qualche buontempone indipendentista che negli ultimi giorni ha riempito gli autobus della Trieste Trasporti di adesivi rossoazzurri inneggianti al Territorio Libero di Trieste.

A vederli in giro per la città, ma anche nel resto della provincia, fino a quello reputato il “confine di Stato “di San Giovanni di Duino, ne eravamo ormai abituati. Strategicamente posizionati sui pali dei semafori, sui cartelli facenti funzione di indicazioni stradali, sulle macchine private, i simpatizzanti dell’indipendentismo triestino nel corso degli ultimi anni hanno fatto sentire costantemente la loro “presenza”, silenziosa quanto efficace. Ora è giunta evidentemente l’ora della versione 2.0 della spinta indipendentista, attraverso il collocamento di adesivi in modo mirato su molti mezzi della flotta. Posizionati nel mezzo del finestrone posteriore, in maniera simmetrica rispetto alle due fiancate ed esattamente sotto il numero della linea tanto da far pensare, a un osservatore disattento, ad una svolta indipendentista da parte dell’azienda di trasporto pubblico locale. La quale, una volta interpellata, non ha potuto fare altro se non registrare l’accaduto e procedere alla rimozione degli adesivi incriminati. «Gli adesivi sono comparsi nel corso dell’ultima settimana – fa sapere il portavoce della Tt, Michele Scozzai – e, per quanto ci risulta, sono stati collocati non soltanto sugli autobus ma anche su altri mezzi e infrastrutture pubbliche. Ora stiamo verificando la situazione sull’intera flotta per poi procedere alla loro rimozione. Fa un po’ specie constatare un simile atto di inciviltà – fa sapere ancora l’azienda – che, seppur veniale, va in contrasto con la popolazione di una città che mostra da sempre grande rispetto per il patrimonio pubblico e per gli autobus di Tt. Lo è ancora di più per il fatto che questa condotta provenga proprio da chi la città la vorrebbe valorizzare». —



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